É stato pubblicato il 9 giugno 2022, sul sito istituzionale dell’Anac, il “Vademecum per le Società ‘in house’ nel nuovo ‘Codice degli Appalti’ e nel ‘Testo unico delle Società pubbliche’”, redato dall’Autorità di concerto con il Consiglio nazionale del Notariato.
Il Documento è stato realizzato a seguito del Protocollo di Intesa stipulato da Anac e dal (Consiglio nazionale del Notariato (Cnn) il 2 maggio 2022, e si pone l’obiettivo di coadiuvare i Notai nella predisposizione degli Statuti o di altri Atti che disciplinano le Società “in house”.
Tra le informazioni presenti nel vademecum sono evidenziati i requisiti tipici delle Società “in house”, tra i quali le clausole sulla percentuale di fatturato derivante dallo svolgimento dei compiti a esse affidati dall’Ente pubblico o dagli Enti pubblici soci.
Altro requisito fondamentale riguarda il Capitale pubblico dell’Organismo affidatario “in house”, che non potrà mai essere inferiore al 100% del Capitale sociale per tutta la durata della Società.
Nel Vademecum sono indicate anche le Linee-operative per l’esercizio del “controllo analogo” esercitato sui propri servizi da parte delle Amministrazioni aggiudicatrici. Tra le ipotesi di “controllo analogo”, nell’Informativa vengono citati “il controllo sugli Statuti, sul Piano industriale, di sviluppo, di investimenti, sul Piano occupazionale, sul Budget economico e finanziario. E ancora, il controllo orientato ad indirizzare l’attività della Società ‘in house’ verso il perseguimento dell’interesse pubblico, il controllo sulla gestione e sui risultati intermedi, l’esercizio di poteri ispettivi che comportano una diretta attività di vigilanza e controllo presso la sede e nei confronti dell’Organo amministrativo della Società ‘in house’”.




