Soglia di anomalia: calcolo ai sensi dell’art. 97, comma 2, lett. d), del Dlgs. n. 50/2016

Soglia di anomalia: calcolo ai sensi dell’art. 97, comma 2, lett. d), del Dlgs. n. 50/2016

Delibera n. 892 del 2 ottobre 2019 dell’Anac, una Società immobiliare ha contestato il calcolo della soglia di anomalia effettuato dalla stazione appaltante in applicazione dell’art. 97, comma 2, del Dlgs. n. 50/2016, come modificato dal Dl. n. 32/2019, con particolare riferimento all’ultimo passaggio disciplinato dalla lett. d) del comma 2, sostenendo che la corretta interpretazione della norma avrebbe condotto all’aggiudicazione della gara all’Impresa istante.

In particolare, la ricostruzione dell’istante secondo cui la lett. d) del comma 2 dell’art. 97 del Dlgs. n. 50/2016 prescriverebbe che, ad essere sottratto dalla soglia di cui alla lett. c) – media aritmetica dei ribassi più scarto medio dei ribassi – sia un valore percentuale ottenuto applicando alla medesima soglia il risultato del prodotto delle prime 2 cifre dopo la virgola della somma dei ribassi applicato allo scarto medio aritmetico dei ribassi.

Esemplificando, nel caso in esame, la stazione appaltante, calcolata la soglia di cui alla lett. c) – 23,260 – l’ha decrementata (tramite sottrazione) del valore assoluto (pari a 0,743) ottenuto applicando il prodotto delle prime 2 cifre dopo la virgola della somma dei ribassi (422,753, dunque 7×5= 35%) allo scarto medio (2,122), ottenendo in tale modo la soglia di anomalia pari a 22,517 (23,260 – 0,743). Ad avviso dell’istante, la stazione appaltante avrebbe dovuto invece sottrarre alla soglia di cui alla lett. c) – 23,260 – il valore, non assoluto ma percentuale, di 0,743% (arrotondando, pari a 0,172) ottenendo la soglia di anomalia pari a 23,088.

L’Anac ha ritenuto che il decremento della soglia di cui alla lett. c) non sia percentuale e che l’interpretazione corretta della lett. d) del comma 2 dell’art. 97 sia la seguente: x = PS –(SM*P/100), dove PS è soglia di cui alla lett. c), SM è lo scarto medio aritmetico di cui alla lett. b), e P è il prodotto delle prime 2 cifre dopo la virgola della somma dei ribassi di cui alla lett. a).


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