Somme dovute per anticipazione di cassa a seguito della Dichiarazione di dissesto

Somme dovute per anticipazione di cassa a seguito della Dichiarazione di dissesto

Nella Delibera n. 96 del 31 ottobre 2019 della Corte dei conti Puglia, un Comune ha chiesto un parere in materia di somme dovute per anticipazione di cassa a seguito della Dichiarazione di dissesto. In particolare, l’Ente ha chiesto di sapere se l’anticipazione di Tesoreria di competenza della gestione straordinaria dell’Osl sia quella erogata alla data della Dichiarazione del dissesto oppure quella al 31 dicembre dell’anno di dichiarazione del dissesto.

La Sezione rileva che la disciplina del Dissesto finanziario (Titolo VIII, Capi II-IV del Dlgs. n. 267/2000 – Tuel) è preordinata al ripristino degli equilibri di bilancio degli Enti Locali in crisi mediante un’apposita procedura di risanamento. In tema di Dissesto dell’Ente Locale, la normativa che si è succeduta nel tempo ha delineato una netta separazione di compiti e competenze tra la gestione passata e quella corrente.

Infatti, la Sezione ha affermato che:

a) poiché, per effetto della modifica apportata all’art. 255, comma 10 del Tuel dalla Legge n. 205/2017 (“Legge di bilancio 2018”), dal 1°gennaio 2018 l’amministrazione delle anticipazioni di Tesoreria esula dalle competenze dell’Osl ove – a seguito di un Dissesto dichiarato entro il 2017 – l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato sia stata deliberata nel 2018, l’anticipazione di Tesoreria non rimborsata al 31 dicembre 2017 continuerà a ricadere (ex art. 252, comma 4 del Tuel) nel perimetro delle attribuzioni dell’Organo straordinario;

b) ove ricorra la fattispecie sub a), la ricostituzione di fondi vincolati, in ipotesi diligentemente (ex art. 195, comma 1, del Tuel) effettuata dall’Istituto tesoriere a seguito della Dichiarazione di dissesto ed entro il 31 dicembre 2017, determina un incremento dell’anticipazione di Tesoreria da rimborsare, essendo detto incremento immanente nel vincolo sull’anticipazione di Tesoreria derivante dall’utilizzo di entrate vincolate (art. 195, comma 3, del Tuel). Pertanto, il ripiano del relativo indebitamento ricade nella competenza dell’Osl.

Dunque, per concludere, la Sezione afferma che è esclusa dalle competenze dell’Osl la gestione delle anticipazioni di Tesoreria e dei residui attivi e passivi dei fondi a gestione vincolata, in base alla novella prodotta dall’art. 1, comma 878, lett. b) della Legge n. 205/2017 all’art. 255, comma 10, del Tuel.


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