Sostituto d’imposta: nuovo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di tassazione delle premialità legate ad obiettivi

Sostituto d’imposta: nuovo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di tassazione delle premialità legate ad obiettivi

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’istanza di Interpello n. 283 del 20 maggio 2022, ha fornito chiarimenti in ordine alle modalità di tassazione delle premialità legate agli obiettivi, con particolare riferimento all’eventuale applicazione della tassazione separata ex art. 17, comma 1, lett. b), del Dpr. n. 917/1986 (Tuir).

Con riferimento alla tassazione del reddito di lavoro dipendente, l’art. 51 del Tuir stabilisce che le somme e i valori percepiti dai lavoratori dipendenti sono imputati al periodo d’imposta in cui entrano nella disponibilità di questi ultimi, secondo il c.d. “Principio di cassa”.

Data la progressività delle aliquote Irpef, per attenuare gli effetti negativi derivanti da una rigida applicazione del predetto principio, il citato art. 17, comma 1, lett. b), del Tuir, prevede che sono soggetti a tassazione separata “gli emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti, o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti”.

In altri termini, secondo la Prassi in materia (Circolare 5 febbraio 1997, n. 23, Circolare 14 giugno 2001, n. 55/E, par. 5.1, Risoluzione 16 marzo 2004, 43/E):

– le situazioni che possono in concreto assumere rilevanza ai fini della tassazione separata sono di 2 tipi:

a) quelle di “carattere giuridico”, che consistono nel sopraggiungere di norme legislative, di contratti collettivi, di Sentenze o di atti amministrativi, ai quali è sicuramente estranea l’ipotesi di un accordo tra le parti in ordine ad un rinvio del tutto strumentale nel pagamento delle somme spettanti;

b) quelle consistenti in “oggettive situazioni di fatto”, che impediscono il pagamento delle somme riconosciute spettanti entro i limiti di tempo ordinariamente adottati dalla generalità dei sostituti d’imposta;

– l’applicazione del regime di tassazione separata deve escludersi ogni qualvolta la corresponsione degli emolumenti in un periodo d’imposta successivo debba considerarsi “fisiologica” rispetto ai tempi tecnici occorrenti per l’erogazione degli emolumenti stessi. In particolare, ad esempio, in presenza di procedure complesse per la liquidazione dei compensi, il ritardo può essere ritenuto fisiologico nella misura in cui i tempi di erogazione risultino conformi a quelli connessi ad analoghe procedure utilizzate ordinariamente da altri sostituti d’imposta (Risoluzione 9 ottobre 2008, n. 377/E, e 13 dicembre 2017, n. 151/E).

Pertanto, il ritardo può essere considerato fisiologico anche se l’erogazione della retribuzione non avvenga nell’annualità successiva a quella di maturazione ma in quelle ancora successive, in considerazione delle procedure di liquidazione ordinariamente adottate (Risoluzione n. 151/E del 2017);

– qualora ricorra una delle cause giuridiche individuate dal citato art. 17, comma 1, lett. b), del Tuir, non deve essere effettuata alcuna indagine in ordine al “ritardo” nella corresponsione, per valutare se detto ritardo possa essere considerato “fisiologico” rispetto ai tempi tecnici occorrenti per l’erogazione degli emolumenti stessi;

– l’indagine in ordine al “ritardo” va invece sempre effettuata quando il “ritardo” è determinato da circostanze di fatto.

Nel caso oggetto dell’Interpello in esame, sulla base della documentazione integrativa prodotta dal soggetto istante non è sembrato sussistere una causa giuridica sopravvenuta tale da giustificare la tassazione separata delle somme in oggetto senza verificare se il ritardo possa considerarsi fisiologico. Per cui, qualora il pagamento delle somme in oggetto avvenga oggettivamente in “ritardo” per effetto del processo di valutazione previsto dai contratti prodotti l’Agenzia ha ritenuto che le stesse debbano essere assoggettate a tassazione ordinaria (Risoluzioni n. 377/E del 2008 e n. 151/E del 2017).


Related Articles

Procedure di stabilizzazione: necessari 3 anni di servizio entro il 30 ottobre 2013

Nella Delibera n. 220 del 3 novembre 2016 della Corte dei conti Abruzzo, viene chiesto di conoscere se sia possibile

Farmacie: l’aliquota Iva del 10% si applica alla commercializzazione dell’acqua ossigenata solo se in soluzione 3%

La cessione dell’acqua ossigenata (soluzione al 3%) sconta l’aliquota agevolata del 10%. A chiarirlo, con la Risoluzione n. 23/E del

“Terzo Settore”: in G.U. il Decreto attuativo della Legge-delega di riforma dell’Impresa sociale

È stato pubblicato sulla G.U. n. 167 del 19 luglio 2017 il primo Decreto legislativo attuativo della Legge-delega n. 106/16,

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.