Sostituzione d’imposta e Iva: come si tratta l’utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte di Artisti professionisti e occasionali ?

Sostituzione d’imposta e Iva: come si tratta l’utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte di Artisti professionisti e occasionali ?

Testo del quesito:

Un Comune ha affidato la realizzazione di un murales a 4 artisti, di cui uno dei quattro emette fattura in regime forfettario e gli altri 3 hanno richiesto il trattamento a titolo di lavoro autonomo come prestazione occasionale (di cui uno ha età superiore ai 35 anni e due sono più giovani). L’importo per ciascuno, onnicomprensivo, ammonta a Euro 1.250,00. Per tutti trattasi di redditi derivanti da utilizzazione economica di opere dell’ingegno.

A livello di Ente Locale però, non è chiaro quale trattamento fiscale occorre applicare per quanto riguarda la ritenuta, l’Irap, l’Inps e l’Iva”.

La risposta dei ns. esperti.

In primo luogo suggeriamo sempre, da parte del Servizio Finanziario, di prendere accurata visione delle Determine di incarico prodotte da altri Uffici, al fine di verificare l’effettiva corrispondenza con le fattispecie descritte.

E meglio ancora sarebbe che ciò avvenisse in fase preliminare, in sede di affidamento degli incarichi, così da definire subito correttamente anche gli aspetti fiscali.

Ricordato ciò, nel caso di specie le cessioni di opere dell’ingegno da parte degli autori rappresentano in via generale operazioni fuori campo Iva, ai sensi dell’art. 3, comma 4, lett. a), del Dpr. n. 633/1972.

Se vengono poste in essere da soggetti con Partita Iva, occorre tuttavia che questi emettano fattura (come nel primo caso in esame, sebbene detta fattura sia esclusa da Iva rientrando nel caso specifico l’artista nel regime forfettario), mentre gli altri 2 soggetti emetteranno invece notula fuori campo Iva ex art. 5, Dpr. n. 633/1972).

Ai fini della sostituzione d’imposta, il Comune applica una ritenuta del 20% calcolata sul 75% del compenso (per il soggetto di età superiore a 35 anni), oppure sul 60% del compenso (per i 2 soggetti di età inferiore a 35 anni), in base all’art. 54, comma 8, del Tuir, che rimanda all’art. 53, comma 2, lett. b), del Tuir, norma che disciplina appunto la cessione del diritto d’autore o dell’opera dell’autore stesso o dell’artista. Per quanto riguarda il soggetto in regime forfettario, riteniamo che la ritenuta non debba essere applicata laddove il reddito di lavoro autonomo abitualmente percepito dallo stesso, su cui è stato determinato il regime forfettario, rientri nel citato art. 53, comma 2, lett. b), del Tuir, e non nel comma 1.

Ai fini Irap, riteniamo che, oltre al soggetto con Partita Iva, anche per i 2 soggetti senza Partita Iva tale Imposta non sia dovuta dal Comune, dal momento che tali compensi, disciplinati dal più volte citato art. 53, comma 2, lett. b), del Tuir, non rientrano nell’art. 10-bis, comma 1, del Dlgs. n. 446/1997.

Infine, ai fini Inps, i soggetti interessati non devono iscriversi alla gestione separata Inps, anche laddove abbiano superato la soglia di compensi annuale di Euro 5.000, in base a quanto chiarito dall’Istituto stesso con il Messaggio n. 19435/2013.

di Francesco Vegni


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