“Spending review”: determinati i contributi alla finanza pubblica attesi da Città metropolitane e Province sarde

“Spending review”: determinati i contributi alla finanza pubblica attesi da Città metropolitane e Province sarde

Al netto dei 20 milioni di Euro stanziati dall’art. 6 del Dpcm. 10 marzo 2017 e dall’art. 15 del Dl. n. 50/17, sulle Province e le Città metropolitane della Regione Sardegna, grava l’onere di versare al bilancio dello Stato oltre 82,5 milioni di Euro.

A fare i conti in tasca agli Enti di Area vasta sardi è stata la Direzione centrale della Finanza locale del Ministero dell’Interno, con il Comunicato 25 luglio 2017.

Come evidenziato nella Nota, in applicazione di quanto disposto dal citato Dpcm. e dal Dl. n. 50/17, i contributi spettanti dall’anno 2017 a ciascuna Provincia della Sardegna e alla Città metropolitana di Cagliari, sono versati dal Ministero dell’Interno all’entrata del bilancio dello Stato a titolo di parziale concorso alla finanza pubblica da parte dei medesimi Enti, di cui all’art. 1, comma 418, della Legge n. 190/14.

Pertanto, la Città metropolitana di Cagliari e le Province beneficiarie dei contributi da 10 milioni di Euro ciascuno, stanziati dai Provvedimenti citati, sono autorizzate a non iscrivere nell’entrata del proprio bilancio i contributi ed a iscrivere in spesa il concorso alla finanza pubblica di cui all’art. 1, comma 418, della Legge n. 190/2014 al netto dell’importo corrispondente al contributo spesso.

Il quadro che risulta dalle operazioni di cui sopra, valido sia per il 2017 che per gli anni seguenti, è riassunto nell’Allegato “A” che correda il Comunicato Fl.: dagli iniziali Euro 102.542.053,32 attesi dai 5 Enti in questione per il concorso al contenimento della spesa pubblica, si passa ad Euro 82.542.053,32. L’importo più elevato (27.560.92640 Euro) è quello atteso dalla Provincia di Sassari, seguita nell’ordine da Sud Sardegna, Cagliari, Nuoro e Oristano.

La ripartizione dei 2 contributi da 10 milioni di Euro è stata operata tenendo conto al 90% della popolazione residente e al 10% del territorio.

Posto che la determinazione dell’ammontare netto degli importi a carico degli Enti in questione è avvenuta dopo il 31 maggio (data entro la quale, in applicazione del comma 419 della “Legge di stabilità 2015”, questi avrebbero dovuto provvedere al pagamento), la scadenza per l’anno corrente è stata prorogata al 15 settembre 2017.

Le somme in questione dovranno essere versate al capitolo di entrata al bilancio dello Stato denominato “Rimborsi e concorsi diversi dovuti dalle Province” – Capitolo di capo 10 – n. 3465, utilizzando gli Iban relativi alla Sezione di Tesoreria della Provincia di riferimento (reperibili sul sito della Ragioneria generale dello Stato) o quello della Sezione di Tesoreria di Roma succursale (IT 83O 01000 03245 348 0 10 3465 03).

Eventuali recuperi nei confronti degli Enti inadempienti saranno effettuati a valere sui versamenti dell’Imposta sulla Rca o dell’Imposta provinciale di trascrizione, come previsto dal Dm. Mef 5 luglio 2016.


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