“Spending review”: via libera della Conferenza Stato-Città ai criteri per il contributo alla finanza pubblica degli Enti Locali

Come si apprende dal Report pubblicato in data 23 gennaio 2025 sul sito della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, nella seduta tenutasi nella stessa data la Conferenza ha deliberato su rilevanti Provvedimenti legati alla Finanza pubblica e al supporto agli Enti Locali

Come si apprende dal Report pubblicato in data 23 gennaio 2025 sul sito della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali, nella seduta, tenutasi nella stessa data al Viminale, la Conferenza ha deliberato su rilevanti Provvedimenti legati alla Finanza pubblica ed al supporto agli Enti Locali.

Si riporta di seguito un resoconto dei punti trattati.

Criteri e modalità di determinazione del contributo alla finanza pubblica

È stata sancita l’Intesa sullo Schema di Decreto per l’attuazione della “Legge di bilancio 2025” che stabilisce i criteri e le modalità di un contributo aggiuntivo richiesto agli Enti Locali per la tenuta dei conti pubblici.

Contenuti principali:

Comuni: contributo fissato a 130 milioni di Euro per il 2025.

Città metropolitane e Province: contributo totale di 10 milioni di Euro, di cui 3,5 milioni a carico delle Città metropolitane.

Gli importi attribuiti dovranno essere accantonati sulla parte corrente del bilancio di previsione degli Enti Locali.

Come si apprende dal sito di Anci, il Vicepresidente dell’Associazione, Roberto Pella, ha auspicato una riduzione del contributo negli anni futuri, considerata l’importanza di sostenere i Servizi locali e di favorire la convergenza della spesa locale con i criteri della nuova governance economico-finanziaria europea.

Riparto dei fondi per il triennio 2025-2027

È stata sancita l’Intesa sullo Schema di Decreto per il riparto dei fondi previsti per il triennio 2025-2027 e per il concorso alla Finanza pubblica da parte delle Province e delle Città metropolitane.

Riparto del “Fondo perequativo per i Comuni

È stata sancita l’Intesa sullo Schema di Decreto per il riparto di 56 milioni di Euro quale partecipazione statale al finanziamento della perequazione a favore dei Comuni delle Regioni a Statuto ordinario con minori dotazioni in base al sistema dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard.