Spesa di personale: non rientra nel computo il costo del dipendente precedentemente in aspettativa senza assegni

Spesa di personale: non rientra nel computo il costo del dipendente precedentemente in aspettativa senza assegni

Nella Delibera n. 291 del 19 ottobre 2016 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha posto un quesito in merito alla corretta determinazione del parametro della spesa corrente 2011-13, rilevante ai fini del rispetto del vincolo di contenimento della spesa di personale ex Legge n. 296/06.

In particolare, il Comune in questione chiede un parere sulla corretta delimitazione applicativa dell’art. 1, comma 562, della Leggen. 296/06, nel caso di rientro in servizio di dipendente precedentemente in aspettativa senza assegni.

La Sezione afferma che la relativa spesa debba essere esclusa dal computo del valore rilevante ai sensi dell’art. 1, comma 562, della legge n. 296/2006. La spesa di personale deve infattiessere calcolata sulla spesa sostenuta, valutata confrontando annualità con aggregati omogenei.  Pertanto, ne consegue che se l’Amministrazione intende neutralizzare l’impatto temporaneo sulla spesa di personale durante il periodo di aspettativa, deve computare la spesa sin dall’origine, considerando la presenza in servizio dei dipendenti collocati in aspettativa non retribuita.


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