Spesa di personale: vincoli assunzionali per la Polizia municipale

Spesa di personale: vincoli assunzionali per la Polizia municipale

Nella Delibera n. 50 del 6 giugno 2019 della Corte dei conti Piemonte, viene chiesto un parere in materia di norme per il contenimento della spesa di personale, con particolare riguardo all’interpretazione dell’art. 35-bis del Dl. n. 113/2018, convertito con modificazioni in Legge n. 132/2018, in tema di parametro cui fare riferimento per le assunzioni di personale di Polizia municipale.

La Sezione rileva che, con la disposizione di cui all’art. 35-bis del Dl. n. 113/2018, il Legislatore ha inteso ampliare, esclusivamente per il personale appartenente alla Polizia municipale, il limite di spesa per il 2019, introducendo il parametro della stessa spesa sostenuta per il medesimo personale nel 2016, sul presupposto che tale riferimento temporale possa essere considerato maggiormente favorevole. Tuttavia, la Sezione precisa che rimane fermo il principio della necessità della cessazione dal servizio quale risparmio utile per definire la disponibilità finanziaria da destinare alle assunzioni, in relazione ai limiti normativi definiti per il turn-over. La circostanza che, con l’art. 3, comma 5, del Dl. n. 90/2014, sia stato previsto un regime sempre meno stringente per le quote ammesse di turn-over (con un progressivo accrescimento della percentuale computabile per le assunzioni, fino a raggiungere il 100%), non ha inciso tanto da modificare i criteri di calcolo e le logiche di definizione degli spazi assunzionali.

Infatti, se da un lato l’art. 35-bis del Dl. n. 113/2018 amplia le facoltà assunzionali in termini di budget per il personale di Polizia municipale, facendo riferimento alla spesa sostenuta nel 2016, non per questo interviene a modificare i criteri di fondo individuati per il calcolo dei risparmi di spesa e, dunque, non modifica le linee di principio consolidate in materia. Il fatto poi che tale budget sia espresso in termini di valore assoluto di spesa (2016) e non di percentuale di turn-over (nella fattispecie di fatto sarebbe il 100% rispetto al 2016) non implica che vengano a modificarsi i criteri di definizione del turn-over stesso e in definitiva il significato ormai consolidato di cessazioni dal servizio ai fini del coordinamento e del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

Corte dei Conti Piemonte – Delibera n. 50 del 2019


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