Spese di rappresentanza: sono connotate dallo scopo

Spese di rappresentanza: sono connotate dallo scopo

Nella Delibera n. 1 del 16 marzo 2018 della Corte dei conti Lazio, un Sindaco ha chiesto se le spese correlate ad un evento locale si possano ritenere non soggette alle restrizioni previste, per le spese di rappresentanza, dall’art. 6 del Dl. n. 78/10 convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/10, ai sensi del quale, “a decorrere dall’anno 2011, le Amministrazioni pubbliche inserite nel Conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione, come individuate dall’Istat ai sensi dell’art. 1, comma 3 della Legge n. 196/09, incluse le Autorità indipendenti, non possono effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza, per un ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta nell’anno 2009 per le medesime finalità”.

La Sezione pone in evidenza il fatto che l’articolo in questione non individua con precisione i confini delle spese di rappresentanza. Pertanto, spetta all’Ente decidere se le singole fattispecie possano essere qualificate come spese di rappresentanza. Le spese di rappresentanza devono essere qualificate non tanto in ragione del relativo oggetto e contenuto, quanto per gli scopi che li connotano. Dunque, secondo la Sezione, si ritengono non assoggettate agli obbiettivi specifici di contenimento di cui all’art. 6, comma 8, del Dl. n. 78/10, le spese relative ad attività espressione delle competenze proprie dell’Ente, poste in essere non in modo episodico quanto piuttosto in conformità a specifici programmi sviluppati nel corso degli anni e suscettibile di apposita regolamentazione. La Sezione sottolinea che, comunque, rientra nell’esclusiva competenza dell’Ente Locale la determinazione in concreto della categoria nella quale classificare la spesa e la dimostrazione della sussistenza dei relativi presupposti, i quali devono essere adeguatamente motivati e sufficientemente documentati. Inoltre, rimane fermo che, le relative attività, laddove non soggette ai limiti in esame, soggiacciono ad imprescindibili valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia e ai limiti generali di bilancio.


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