Spese sanitarie e veterinarie: definite le modalità tecniche di utilizzo dei dati ai fini della Dichiarazione dei redditi precompilata

Spese sanitarie e veterinarie: definite le modalità tecniche di utilizzo dei dati ai fini della Dichiarazione dei redditi precompilata

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 6 maggio 2019, ha definito le “Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie e delle spese veterinarie ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2019”.

Rinviando alla lettura del Decreto per i dettagli tecnici, in questa sede ricordiamo i passaggi normativi che hanno portato all’emanazione dello stesso.

L’art. 3, comma 2, del Dlgs. n. 175/2014, ha previsto che l’Agenzia delle Entrate, ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi, può utilizzare i dati di cui all’art. 50, comma 7, del Dl. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla Legge n. 326/2003.

L’art. 3, comma 3, del medesimo Dlgs. n. 175/2014 ha disposto che, ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi, le Aziende sanitarie locali, le Aziende ospedaliere, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i Policlinici universitari, le Farmacie, pubbliche (incluse dunque le Farmacie comunali) e private, i Presidi di specialistica ambulatoriale, le Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri Presidi e Strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, inviano al Sistema “Tessera sanitaria”, secondo le modalità previste dal Dpcm. 26 marzo 2008, attuativo dell’art. 50, comma 5-bis, del citato Dl. n. 269/2003, i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 ad esclusione di quelle già previste nel comma 2, ai fini della loro messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica dei dati sono rese disponibili sul sito internet del Sistema “Tessera sanitaria”.

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 31 luglio 2015 ha definito le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi precompilata, sostituito poi dal Provvedimento 29 luglio 2016 che ha tenuto conto della nuova platea di soggetti tenuti alla trasmissione dei dati sanitari, di cui all’art. 1, comma 949, lett. a), della Legge n. 208/2015 (“Legge di Stabilità 2016”).

Il Decreto Mef 1° settembre 2016 ha previsto la trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche, a partire dal 1° gennaio 2016, da parte degli esercenti l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci che hanno ottenuto il Codice identificativo univoco previsto dal Decreto Ministro della Salute 15 luglio 2004 (ad esempio, le “Parafarmacie”), degli iscritti agli Albi professionali degli Psicologi, degli Infermieri, delle Ostetriche/i e dei Tecnici sanitari di radiologia medica e degli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di Ottico che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della Salute di cui agli artt. 11, comma 7, e 13 del Dlgs. n. 46/1997.

Il Decreto Mef 1° settembre 2016 ha previsto altresì la trasmissione telematica, da parte degli iscritti agli Albi professionali dei Veterinari, dei dati delle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche, a partire dal 1° gennaio 2016, riguardanti le tipologie di animali individuate dal Decreto Mef n. 289/2001.

Il Provvedimento 15 settembre 2016 ha quindi stabilito le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie trasmesse al Sistema “Tessera sanitaria” dai soggetti di cui al Decreto Mef 1° settembre 2016, confermando la medesima disciplina prevista dal Provvedimento Entrate 29 luglio 2016 con riferimento alle modalità di accesso ai dati aggregati, alla consultazione dei dati di dettaglio da parte del contribuente, all’opposizione dell’assistito a rendere disponibili gli stessi dati all’Agenzia delle Entrate, alla registrazione delle operazioni di trattamento degli accessi e alla conservazione dei dati per le finalità di controllo.

Il medesimo Provvedimento Agenzia delle Entrate 15 settembre 2016 ha determinato inoltre le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese veterinarie ai fini della Dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dall’anno di imposta 2016.

Con il Provvedimento Agenzia delle Entrate 9 aprile 2018 è stata introdotta, a partire dall’anno d’imposta 2017, la possibilità per il contribuente di rettificare i dati delle spese sanitarie e veterinarie, nell’ambito di un Servizio per la compilazione agevolata del Quadro relativo agli oneri deducibili e detraibili della Dichiarazione dei redditi; per il resto è stata confermata la medesima disciplina prevista dai Provvedimenti 29 luglio 2016 e 15 settembre 2016 con riferimento alle modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie e veterinarie ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi precompilata.

Con Decreto Mef 22 marzo 2019 è stata prevista la trasmissione telematica, da parte delle Strutture sanitarie militari di cui all’art. 183, comma 6, e di cui agli artt. 195 e 195-bis del Dlgs. n. 66/2010, dei dati delle spese sanitarie sostenute presso le medesime strutture dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2019.

Il Provvedimento in commento pertanto stabilisce le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie e veterinarie ai fini della elaborazione della Dichiarazione dei redditi precompilata a partire dall’anno d’imposta 2019, recependo le novità introdotte dal citato Decreto Mef 22 marzo 2019 relative alla trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie da parte delle Strutture sanitarie militari.

Con il presente Provvedimento inoltre, a decorrere dall’anno d’imposta 2019, “viene spostato in avanti di 8 giorni (dal periodo 1°-28 febbraio al periodo 9 febbraio-8 marzo dell’anno successivo al periodo di imposta di riferimento) l’intervallo temporale entro il quale il contribuente può esercitare l’opposizione all’utilizzo dei dati delle spese sanitarie in dichiarazione precompilata in relazione ad ogni singola voce”. Ciò al fine di rendere più agevole l’esercizio dell’opposizione all’utilizzo dei dati delle spese sanitarie anche con riferimento ai dati rettificati entro 5 giorni dalla scadenza del 31 gennaio, come previsto dall’art. 3, comma 5-bis, del citato Dlgs. n. 175/2014. Di conseguenza, viene rinviato di 8 giorni anche il termine entro il quale il Sistema “Tessera sanitaria” mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati consolidati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente e ai relativi rimborsi effettuati nell’anno precedente.

Il nuovo termine viene fissato al 9 marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. Al fine di uniformare i termini di trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, viene spostato al 9 marzo anche il termine entro il quale il Sistema “Tessera sanitaria” mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese veterinarie sostenute nel periodo d’imposta precedente e ai relativi rimborsi effettuati nell’anno precedente.

 di Francesco Vegni 


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