“Spesometro 2016”: l’Agenzia delle Entrate concede un nuovo esonero per gli Enti Locali

“Spesometro 2016”: l’Agenzia delle Entrate concede un nuovo esonero per gli Enti Locali

Arriva anche per il 2016 la tanto attesa esclusione degli Enti Locali dall’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto (c.d. “Spesometro 2016”).

Ad annunciare l’imminente pubblicazione del Provvedimento che formalizzerà l’esclusione delle P.A. è stata la stessa Agenzia delle Entrate con un Comunicato diffuso il 1° aprile 2016.

L’atteso intervento solleva gli Enti Locali dall’adempimento, la cui scadenza era fissata, rispettivamente, per il 10 aprile 2016 per i contribuenti Iva mensili, e per il 20 aprile 2016 per quelli trimestrali.

Dopo l’entrata a regime della fattura elettronica P.A. e l’introduzione dello split payment (operata dalla ‘Legge di stabilità 2015’), – si legge nella Nota – con un Provvedimento in corso di pubblicazione l’Agenzia esclude, anche per il 2015, la Pubblica Amministrazione dall’invio dello ‘Spesometro’. Inoltre, le Entrate ricordano che, in base a un’altra semplificazione prevista in via sperimentale per l’anno 2016 dalla ‘Legge di stabilità’, sono esclusi dallo ‘Spesometro’ anche i soggetti che trasmettono i dati relativi alle spese sanitarie al Sistema ‘Tessera sanitaria’”.

Il Provvedimento, in attesa di pubblicazione, sancirà dunque – sulla scia del Provvedimento n. 44922 del 31 marzo 2015 – l’esclusione dagli obblighi della comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto, sia per le Amministrazioni pubbliche che per quelle autonome. Il dichiarato intento dell’Amministrazione finanziaria è quello di “continuare nello sfoltimento e nella riduzione delle incombenze che gravano sugli Enti pubblici”.

Si evidenza che la richiesta di esonero era stata recentemente avanzata dall’Anci con la Nota Prot. n. 15/FL/AF-16 del 24 marzo 2016, indirizzata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.

L’Associazione nazionale dei Comuni italiani aveva evidenziato che, sebbene lo scenario di riferimento fosse mutato rispetto a quello dello scorso anno (periodo avvio “split payment” e “fatturazione elettronica”), la complessità con cui gli Enti Locali si stanno misurando è rimasta immutata, posto che stanno facendo i conti con l’implementazione “delle nuove regale dell’armonizzazione contabile e del principio della competenza economico-patrimoniale, che affianca la contabilità finanziaria: una vera e propria rivoluzione cantabile che richiede sforzi notevolissimi, a livello non solo tecnico, ma anche culturale”.


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