“Split payment” e “reverse charge”: un quadro di sintesi delle norme di riferimento, delle problematiche e degli ambiti soggettivi

“Split payment” e “reverse charge”: un quadro di sintesi delle norme di riferimento, delle problematiche e degli ambiti soggettivi

 

  • Riferimenti normativi

Legge 23 dicembre 2014, n. 190, commi da 629 a 634
(Legge di Stabilità 2015, G.U. n. 300 del 29 dicembre 2014 – S.O. n. 99)
Decreto Mef 23 gennaio 2015
(Modalità e termini per il versamento dell’Iva da parte delle PA, G.U. n. 27 del 3 febbraio 2015)
(come modificato dal Dm. 20 febbraio 2015)

Circolari Agenzia delle Entrate:

  1. 1/E del 9 febbraio 2015 
  2. 6/E del 19 febbraio 2015
  3. 14/E del 27 marzo 2015 
  4. 15/E del 13 aprile 2015

Risoluzioni Agenzia delle Entrate:

15/E del 12 febbraio 2015 (vedi Entilocalinews n. 7 del 16 febbraio 2015)

Faq pubblicate sul portale Arconet:

Gestione nel bilancio finanziario dello split payment istituzionale e commerciale e del reverse charge

  • Schema di sintesi delle problematiche gestorie

Gestione fatture d’acquisto

SPLIT PAYMENT

– ISTITUZIONALE (MECCANISMO, CARATTERISTICHE, VERSAMENTI MENSILI)
– COMMERCIALE (MECCANISMO, CARATTERISTICHE, GESTIONE IN CONTABILITA’ IVA)

REVERSE CHARGE

(MECCANISMO, CARATTERISTICHE, GESTIONE IN CONTABILITA’ IVA)

SPESE PROMISCUE

(DETERMINAZIONE DI CRITERI OGGETTIVI/PRINCIPIO DI INERENZA/PRINCIPIO DI ACCESSORIETA’):
I TIPOLOGIA: SPLIT PAYMENT ISTITUZIONALE/SPLIT PAYMENT COMMERCIALE
II TIPOLOGIA: SPLIT PAYMENT ISTITUZIONALE/REVERSE CHARGE

(VANTAGGI ECONOMICI LEGATI ALLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DELLE SPESE PROMISCUE)

Gestione fatture di vendita (ambito commerciale)

– SPLIT PAYMENT : individuazione dei soggetti passivi destinatari di fatture in SP
– REVERSE CHARGE: individuazione delle operazioni attive commerciali soggette a RC (es. fatture emesse al GSE per impianti fotovoltaici gestiti in Iva)

(VANTAGGI ECONOMICI LEGATI ALL’ATTIVAZIONE DI UNA GESTIONE IMMOBILIARE IVA)

Aspetti da affrontare

– TEMPESTIVITA’ NEI VERSAMENTI DELL’IVA DA SP ISTITUZIONALE
– CONTABILIZZAZIONE NEI REGISTRI IVA DELLE FATTURE (E NOTE DI CREDITO) IN SP/RC ANCHE PROMISCUE E LIQUIDAZIONI PERIODICHE
– CONTABILIZZAZIONE DELLO SP/RC NEL BILANCIO ARMONIZZATO
– PROBLEMATICHE DI GESTIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE EMESSE IN SP/RC

 3) Tavola sinottica delle caratteristiche e degli ambiti soggettivi

A) Split payment (“scissione dei pagamenti”)
L’art. 1, comma 629, lett. b), della “Legge di stabilità 2015”, con l’introduzione dell’art. 17-ter ,nel Dpr. 633/72, prevede il meccanismo dello split payment per il versamento dell’Iva dovuta in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Enti pubblici indicati nell’art. 6, comma 5, del Dpr. n. 633/72.Riassumendo, tale meccanismo prevede che:

–        i fornitori che emettono fatture alle P.A. incassano il corrispettivo al netto dell’Iva addebitata sulle cessioni di beni e servizi;

–        le P.A. committenti effettuano direttamente il pagamento all’Erario dell’Iva dovuta sugli acquisiti di beni e servizi, con modalità diverse a seconda dell’ambito in cui operano (istituzionale o commerciale).

Ambito soggettivo (acquirenti/committenti) (Circolare Entrate n. 15/E del 13 aprile 2015)
Soggetti destinatari di fatture in SP (da notare che non coincidono con i soggetti destinatari di fatture elettroniche, per i quali vedasi Circolare n. 1/DF del 9 marzo 2015) Soggetti esclusi da ricevere fatture in SP 
Stato e altri soggetti qualificabili come organi dello Stato ancorché dotati di autonoma personalità giuridica Aziende speciali (ivi incluse quelle delle Cciaa)
Enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane) e consorzi tra essi costituti Generalità degli enti pubblici non economici, che operano con un’organizzazione imprenditoriale di tipo privatistico nel campo della produzione e dello scambio di beni e servizi, ancorché nell’interesse della collettività
Comunità montane, isolane e Unioni di Comuni di cui all’art. 2, Dlgs. n. 267/00 Ordini professionali
Cciaa Enti e istituti di ricerca
Istituti universitari Agenzie fiscali
Aziende sanitarie e Locali Autorità amministrative indipendenti (es: Agcom)
Enti ospedalieri Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (Arpa)
Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico (Irccs) Gli Automobile club provinciali
Enti pubblici di previdenza (Inps, Fondi pubblici di previdenza) Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran)
Commissari delegati per la ricostruzione a seguito di eventi calamitosi, Consorzi di Bacino imbrifero montani e Consorzi interuniversitari ai sensi della Circolare n, 15 del 13 aprile 2015. Agenzia per L’Italia Digitale (Agid)
Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail)
Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo)
Banca d’Italia
Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni)
Per completezza, ai fini dell’individuazione degli Enti Pubblici ai quali deve essere emessa fattura in split payment, è possibile consultare l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (Ipa)
Ambito Oggettivo(Circolare Entrate n. 15/E del 13 aprile 2015)
Le operazioni alle quali viene applicato l’art. 17-ter, Dpr. n. 633/72, sono la generalità delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti degli Enti Pubblici di cui sopra, operazioni documentate mediante fattura emessa ai sensi dell’art. 21, Dpr. n. 633/72, con indicazione “scissione dei pagamenti” (art. 1, Decreto 23 gennaio 2015).
Ai sensi del citato art. 17-ter, sono escluse dall’applicazione del meccanismo dello “split payment“ le seguenti operazioni:·      le fattispecie nelle quali la P.A. non effettua alcun pagamento del corrispettivo nei confronti del fornitore;
·      acquisti per i quali l’Ente è “debitore d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia di valore aggiunto”(acquisti di beni e prestazioni di servizi soggetti a “reverse charge”);
·      prestazioni di servizi rese alle P.A. i cui compensi siano assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di Imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto di cui all’art. 25 del Dpr. n. 600/73;
·      alle operazioni certificate dal fornitore mediante rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero non fiscale per i soggetti che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, comprese anche “le operazioni certificate mediante fattura semplificata ai sensi dell’art. 21-bis del Dpr. n. 633/72
·      operazioni assoggettate, ai fini Iva, a regimi speciali che non prevedono l’esposizione dell’Imposta in fattura e che ne dispongono l’assolvimento secondo regole proprie:

  • regimi monofase disciplinati dall’art. 74, Dpr. n. 633/72;
  • regime del margine di cui al Dl. n. 41/95;
  • regime speciale applicato alle agenzie di viaggio di cui all’art. 74-ter, Dpr. n. 633/72;
  • regime speciale previsto per l’agricoltura (art. 34 e 34-bis del Dpr. n. 633/72);
  • regime di cui alla Legge n. 398/91 (associazioni sportive e pro-loco);
  • regime relativo all’attività di intrattenimento;
  • regime applicabile agli spettacoli viaggianti, nonché alle altre attività di cui alla Tabella “C” allegata al Dpr. n. 633/72.
B) Reverse charge (“inversione contabile”)
Meccanismo attraverso cui gli obblighi relativi all’applicazione dell’Iva devono essere adempiuti dal soggetto passivo cessionario o committente (debitore d’imposta) in luogo del cedente o del prestatore.
L’art. 1, comma 629, lett. a), della “Legge di stabilità 2015” ha esteso dal 1° gennaio 2015 l’ambito di applicazione del reverse charge, modificando l’art. 17, comma 6, lett. a-ter), Dpr. n. 633/72, anche a:prestazioni di servizi, relative ad edifici, di:
–       pulizia;
–       demolizione;
–       installazione di impianti;
–       completamento;

trasferimenti di:
–       quote di emissioni di gas a effetto serra ex art. 3, Direttiva n. 2003/87/Ce, trasferibili ai sensi dell’art. 12 della stessa Direttiva;
–       altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata Direttiva 2003/87/Ce;
–       certificati relativi a gas e energia elettrica;

Cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art. 7-bis, comma 3, lett. a), Dpr. n. 633/72;

con decorrenza dal 1°gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2018 e per un minimo di 2 anni.

Cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati (codice attività 47.11.1), supermercati (codice attività 47.11.2) e discount alimentari (codice attività 47.11.3).

previa autorizzazione UE.

Per individuare correttamente le prestazioni di cui sopra, in una logica di semplificazione e allo scopo di evitare incertezze interpretative, l’Agenzia delle Entrare ha ritenuto, conformemente anche ai criteri adottati in sede di Relazione di accompagnamento alla “Legge di stabilità 2015”, che debba farsi riferimento unicamente ai Codici attività della Tabella Ateco 2007.(Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015)
Rapporto tra “split payment” e “reverse charge
Le disposizioni relative allo “split payment “ non si applicano quando l’ente pubblico cessionario o committente, in qualità di soggetto passivo d’imposta, deve applicare il meccanismo del “reverse charge“ (diviene cioè debitore d’imposta).

di Alessio Malucchi e Francesco Vegni

 


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