“Sport Bonus”: disciplinati i contributi spettanti per erogazioni liberali destinate a finanziare la ristrutturazione di Impianti sportivi pubblici

“Sport Bonus”: disciplinati i contributi spettanti per erogazioni liberali destinate a finanziare la ristrutturazione di Impianti sportivi pubblici

È stato pubblicato sulla G.U. n. 130 del 7 giugno 2018 il Decreto attuativo che disciplina il contributo denominato “Sport Bonus” ed erogato, sotto forma di credito d’imposta, per le erogazioni liberali in denaro per interventi di restauro o ristrutturazione degli Impianti sportivi pubblici.

Il credito d’imposta è rivolto a tutte le imprese: individuali, collettive ed alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

Lo “Sport Bonus”, introdotto dall’art. 1, comma 363, della Legge n. 205/17, è riconosciuto nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, nella misura del 50% dell’ammontare totale delle erogazioni liberali fino a Euro 40.000 effettuate nel corso del 2018 e finalizzate, come già sottolineato, alla realizzazione ed alla ristrutturazione di Impianti sportivi pubblici. Le erogazioni liberali devono essere corrisposte mediante pagamento con bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito/credito o assegni bancari e circolari.

Il volume totale del beneficio riconosciuto dallo Stato è suddiviso in 2 tranche di pari importo attraverso 2 finestre temporali, il 1° aprile 2018 e il 20 agosto 2018.

L’ammontare complessivo a disposizione per lo “Sport Bonus” è pari a Euro 5 milioni. Per poter accedere al contributo è necessario inviare apposita richiesta via Pec all’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’indicazione dell’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione, entro 30 giorni dall’apertura di ciascuna finestra.

Entro 120 giorni successivi alla scadenza, l’Ufficio per lo Sport pubblica sul proprio sito istituzionale l’Elenco degli ammessi al beneficio fiscale secondo il criterio temporale di ricevimento delle richieste sino all’esaurimento delle risorse disponibili in ciascuna finestra.

Entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, i soggetti ancora interessati devono effettuare l’erogazione liberale verso il soggetto prescelto, che a sua volta deve, nei 10 giorni successivi, dare comunicazione all’Ufficio dello Sport, via Pec, dell’ammontare dell’erogazione ricevuta e della data in cui è stata effettuata;

Qualora ci fossero ancora dei benefici fiscali rimasti inutilizzati nella prima finestra, confluiranno nella finestra successiva. Ovviamente, a meno che non siano deliberate proroghe per la prima scadenza, l’intero importo verrà distribuito nella seconda finestra essendo stato il Decreto pubblicato nel mese di giugno 2018.

Il credito d’imposta, una volta riconosciuto, è utilizzabile in compensazione in 3 quote uguali annuali nel 2018, 2019 e nel 2020, presentando il Modello “F24” esclusivamente attraverso i Servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dall’Ufficio per lo sport, pena lo scarto del Modello “F24”. Inoltre, il credito d’imposta ottenuto non rileva ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Irap ma deve essere comunque indicato nella Dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui viene riconosciuto e dei periodi d’imposta in cui se ne fa utilizzo.

di Ketty Riolo


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