Stabilizzazione ex art. 20 del Dlgs. n. 75/2017: esclusi gli incarichi ex art. 110 Tuel e ai Professionisti titolari di P.Iva

Stabilizzazione ex art. 20 del Dlgs. n. 75/2017: esclusi gli incarichi ex art. 110 Tuel e ai Professionisti titolari di P.Iva

Nella Delibera n. 51 del 1° aprile 2021 della Corte dei conti Puglia, viene chiesto se sia possibile attivare la procedura di stabilizzazione ex art. 20 del Dlgs. n. 75/2017 per operatori che hanno svolto l’attività lavorativa presso il Comune in questione con la tipologia contrattuale ex art. 110 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel)  contratti con Partita Iva. La Sezione rileva che la questione posta in ordine alla stabilizzazione di soggetti incaricati ex art. 110 Tuel, trova agevole soluzione nella lettera dell’art. 20 del Dlgs. n. 75/2017, che al comma 7 prevede che “Ai fini del presente articolo non rileva il servizio prestato in virtù di contratti di cui agli articoli 90 e 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Pertanto, alla luce del chiaro tenore letterale dell’art. 20, comma 7, del Dlgs. 75/2017, la Sezione evidenzia che non è possibile ricondurre i contratti ex art. 110 Tuel nel novero delle tipologie di lavoro flessibile interessati dalla procedura di stabilizzazione. Peraltro, già prima del chiaro intervento normativo del 2017 e con riferimento a precedenti misure di superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione introdotte dal Legislatore, la giurisprudenza contabile si era orientata nel senso di escludere la possibilità di un’eventuale stabilizzazione dei rapporti instaurati ex art. 110 del Tuel. Era stato in particolare osservato che la norma contenuta nell’art. 110 ha inteso fornire al Sindaco uno strumento per affidare incarichi di rilievo sulla base dell’intuitus personae, anche al di fuori di un rapporto di dipendenza stabile e oltre le dotazioni organiche. Tale criterio, risultando estraneo ai principi costituzionali che presiedono al reclutamento del personale pubblico, ha carattere eccezionale e temporaneo, con la conseguenza che l’istituto in base al quale si è instaurato il rapporto di lavoro sottostante all’incarico predetto, cioè il contratto a tempo determinato ex art. 110 del Tuel, ha carattere eccezionale e limitato nel tempo e non può quindi essere suscettibile di stabilizzazione. Del pari, devono ritenersi esclusi dal novero dei soggetti destinatari della procedura di stabilizzazione, i titolari di Partita Iva, trattandosi all’evidenza di prestazioni lavorative non riconducibili a nessuna delle tipologie contemplate dall’art. 20, comma 1 e 2, del Dlgs. n. 75/2017. L’ambito soggettivo di applicazione della disposizione su richiamata, in coerenza con la ratio alla stessa sottesa, resta circoscritto ai dipendenti pubblici assunti a tempo determinato e ai lavoratori flessibili (ivi compresi i collaboratori coordinati e continuativi) interessati dal fenomeno del precariato (in quanto rapporti di lavoro continuamente reiterati per fare fronte ad esigenze permanenti dell’amministrazione), non configurabile rispetto al rapporto di lavoro autonomo con partita Iva, per sua natura funzionale al soddisfacimento di esigenze di natura transitoria, al conseguimento di obiettivi e progetti specifici, determinati e temporanei.


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