“Superbonus”: le Associazioni e Società sportive che effettuano lavori su Impianti comunali ne possono usufruire ma solo per gli spogliatoi

“Superbonus”: le Associazioni e Società sportive che effettuano lavori su Impianti comunali ne possono usufruire ma solo per gli spogliatoi

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 774 del 10 novembre 2021, ha fornito chiarimenti in ordine alla possibilità, per Associazioni e Società sportive dilettantistiche, di beneficiare del c.d. “Superbonus” per Interventi da effettuare su Strutture sportive comunali a loro affidate in gestione. 

Ricordiamo che l’art. 119 del Dl n. 34/2020, dapprima convertito con modificazioni dalla Legge n. 77/2020, e successivamente modificato dalla Legge n. 178/2020 (“Legge di bilancio 2021, vedi Entilocalinews n. 2 dell’8 gennaio 2021”), nonché, da ultimo, dall’art. 1, comma 3, del Dl. n. 59/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 101/2021) e dall’art. 33, comma 1, del Dl. n. 77/2021, convertito con modificazione con Legge n. 108/2021, disciplina la detrazione, nella misura del 110%, delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 a fronte di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica (ivi inclusa l’installazione di Impianti fotovoltaici e delle Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (c.d. “Superbonus”). 

Le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli Interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. “Ecobonus”) nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (c.d. “Sismabonus”), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli artt. 14 e 16 del Dl. n. 63/2013. 

Le tipologie e i requisiti tecnici degli Interventi oggetto del “Superbonus” sono indicati nei commi da 1 a 8 del citato art. 119 del Dl. n. 34/2020, mentre l’ambito soggettivo di applicazione del beneficio fiscale è delineato nei successivi commi 9 e 10. 

Con riferimento all’applicazione di tale agevolazione, prima dell’entrata in vigore della “Legge di bilancio 2021”, sono stati forniti chiarimenti con la Circolare n. 24/E del 2020, con la Risoluzione n. 60/E del 2020 e con la Circolare. 30/E del 2020. 

Peraltro, in relazione alle questioni interpretative poste dai contribuenti in materia di “Superbonus”, sono state pubblicate diverse risposte a Istanze di Interpello consultabili nell’apposita Area tematica presente sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

Premesso quanto sopra, in merito al caso di specie, l’Agenzia ha osservato che l’art. 119, comma 9, del Dl. n. 34/2020, prevede che le disposizioni di cui ai commi da 1 a 8 del medesimo articolo si applicano anche alle “[…] Associazioni e Società sportive dilettantistiche iscritte nel Registro istituito ai sensi dell’art. 5, comma 2, lett. c), del Dlgs. n. 242/1999, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi”. 

Come chiarito dalla Circolare n. 24/E del 2020, per potersi avvalere del beneficio il Legislatore pone un’unica condizione di tipo soggettivo: la spesa deve essere sostenuta da chi risulta, in base ad un titolo idoneo, proprietario o detentore dell’immobile fin dall’avvio dei lavori, ovvero dal momento del sostenimento della spesa, se precedente.

Più precisamente, il beneficiario dell’agevolazione può, in via alternativa: 

– essere titolare di un diritto reale sull’immobile, anche di godimento; 

– detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o ad un contratto di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. 

In presenza di detta condizione, la normativa tributaria citata consente alle Associazioni ed alle Società sportive dilettantistiche – iscritte nell’apposito Registro istituito presso il Coni – di avvalersi della detrazione del 110% della spesa sostenuta per gli Interventi di cui all’art. 119, commi da 1 a 8, del Dl. n. 34/2020, con riguardo agli immobili adibiti a spogliatoio, in toto o in parte (vedasi Risposta n. 515/2021). 

Nel caso in esame, viene operata la sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente, che serve l’intera struttura, e non il solo locale spogliatoio, ed inoltre si intende utilizzare anche un impianto fotovoltaico. 

Al riguardo, l’Agenzia ha rammentato che con la Circolare n. 30/E del 2020 è stato ulteriormente precisato che “per espressa previsione normativa contenuta nell’art. 119, comma 9, lett. e), del ‘Decreto Rilancio’, invece, per le Associazioni e Società sportive dilettantistiche, il ‘Superbonus’ è limitato ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi”. 

Tanto considerato, l’Agenzia ha ritenuto che la sostituzione dell’Impianto di climatizzazione che serve, oltre allo spogliatoio, anche il resto dell’immobile in cui esso si trova, con un analogo Impianto – che rispetti i criteri energetici previsti – non esclude il contribuente dal beneficio, sebbene lo stesso risulti limitato alle spese sostenute in relazione alla climatizzazione del solo spogliatoio o della parte dell’immobile adibita allo spogliatoio. Nel rispetto di tale preclusione va esaminato il dato testuale di cui al comma 1, del citato art. 119, laddove alle lett. b) e c) ammette la possibilità di usufruire del “Superbonus”per le spese sostenute, nel periodo 1° luglio 2020-30 giugno 2021, “[…] per la sostituzione degli Impianti di climatizzazione invernale esistenti con Impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla Classe ‘A’ di prodotto prevista dal Regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli Impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di Impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6 …”. Conseguentemente, dal momento che nel caso di specie si intende realizzare un Impianto unico per l’intero immobile utilizzato dal Centro sportivo e il beneficio riguarda solo “… immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi”, l’Agenzia ha ritenuto che l’agevolazione debba essere commisurata ai soli locali o parte di immobili attualmente destinati a spogliatoio, sempre che l’Impianto che si va a sostituire serva anche i predetti locali. 

Ne consegue che, nella fattispecie in esame, nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla normativa agevolativa (tra cui anche il raggiungimento degli obiettivi energetici sull’edificio risultante dall’intervento) e ferma restando l’effettuazione di ogni adempimento previsto, è possibile usufruire del “Superbonus” limitatamente alle spese riferite ai lavori di riqualificazione energetica effettuati sulla parte di edificio adibita a spogliatoio. 

Atteso che l’Intervento di risparmio energetico riguarderà l’intero edificio e non solo la parte di edificio adibita a spogliatoio, occorre mantenere distinte, in termini di fatturazione, le spese riferite all’Intervento realizzato sulla parte dell’edificio adibita a spogliatoio da quelle riferite all’Intervento realizzato sulla restante parte dell’edificio medesimo. In alternativa, dovrà essere in possesso di un’apposita attestazione che indichi le predette spese rilasciata dall’Impresa di costruzione o ristrutturazione ovvero dal Direttore dei lavori sotto la propria responsabilità, utilizzando criteri oggettivi.


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