Tari: approvati gli Schemi per l’approvazione delle tariffe di accesso agli Impianti di trattamento per il quadriennio 2022-2025

Tari: approvati gli Schemi per l’approvazione delle tariffe di accesso agli Impianti di trattamento per il quadriennio 2022-2025

È stata pubblicata sul sito web istituzionale di Arera la Determinazione 22 aprile n. 01/DRIF/2022, rubricata “Approvazione degli Schemi-tipo degli atti costituenti la Proposta tariffaria e delle modalità operative per la relativa trasmissione all’Autorità, nonché chiarimenti su aspetti applicativi della disciplina tariffaria di accesso agli Impianti di trattamento approvata con la Deliberazione n. 363/2021/r/rif (mtr-2) per il secondo periodo regolatorio 2022-2025”.

Con la Determinazione in commento, Arera ha approvato gli Schemi necessari all’approvazione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento per gli anni 2022-2025, e al contempo ha fornito alcuni chiarimenti operativi sulla determinazione delle stesse.

Quanto agli schemi, in analogia a quelli approvati per la redazione dei Pef Tari 2022-2025, l’Autorità ha approvato il tool di calcolo, lo Schema di relazione di accompagnamento e lo Schema di dichiarazione di veridicità.

All’interno della Determinazione, Arera ha fornito chiarimenti in merito all’inserimento dei costi relativo al trattamento dei flussi assoggettati a regolazione.

Nello specifico, per la quota in ingresso a Impianti di chiusura del ciclo “minimi” sono rilevati tramite il ricorso alla contabilità separata per la parte corrispondente all’incidenza dei flussi assoggettati a regolazione sulla quantità totale, oppure, in subordine, applicando opportuni driver, definiti secondo criteri di ragionevolezza e verificabilità.

In conseguenza di avvicendamenti gestionali o impianti recentemente entrati in esercizio, non siano disponibili i dati di costo di cui all’art. 7 del “Mtr-2”, il gestore tenuto alla predisposizione del Piano economico finanziario, in analogia a quanto previsto con la Determinazione Arera n. 2/2021/DRIF per quanto concerne i Pef Tari, deve:

a) per i casi esplicitati aventi decorrenza negli anni 2020 o 2021 utilizzare i dati parziali disponibili – ossia riferiti al periodo di effettiva operatività, opportunamente riparametrati sull’intera annualità;

b) per i casi esplicitati aventi decorrenza a partire dall’anno di riferimento del Pef e, qualora non si disponga di dati effettivi parziali, fare ricorso alle migliori stime dei costi per il medesimo anno.

Inoltre, in coerenza con la previsione contenuta nel comma 4.5 del Mtr-2, nel caso in cui, sulla base dei costi ammissibili a riconoscimento tariffario, il vincolo ai ricavi dell’impianto (VRIa) sia tale per cui, per una determinata annualità, la variazione annuale delle tariffe di accesso agli Impianti ecceda il limite di crescita di cui al comma 23.4 del “Mtr-2”, è possibile procedere ad una rimodulazione dei costi inseriti, qualora validati dall’Organismo competente e dal medesimo ritenuti necessari al mantenimento dell’equilibrio economico finanziario, nonché al perseguimento degli specifici obiettivi programmati tra le diverse annualità – tra le diverse annualità del Pef pluriennale.


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