Tari: nuova Deliberazione Arera sull’individuazione del nuovo metodo tariffario

Tari: nuova Deliberazione Arera sull’individuazione del nuovo metodo tariffario

È stata pubblicata sul sito web istituzionale dell’Autorità di Regolazione per energia reti e ambiente (Arera), la Deliberazione 9 luglio 2019 n. 303/2019/R/Rif, rubricata “unificazione dei procedimenti di cui alle deliberazioni dell’autorità 225/2018/R/Rif e 715/2018/R/Rif, volti alla regolazione e al monitoraggio delle tariffe in materia di ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, con individuazione di un termine unico per la conclusione dei medesimi l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente”.

Tale Deliberazione sancisce l’unificazione tra i procedimenti dei procedimenti di cui alle deliberazioni dell’autorità 225/2018/R/Rif e 715/2018/R/Rif, i, con individuazione di un termine unico per la conclusione dei medesimi. Tali procedimenti sono volti all’individuazione, ai fini Tari, di una metodologia tariffaria unica.

In primo luogo, l’Arera ricorda che con la Deliberazione 225/2018/R/Rif è stato avviato un procedimento per l’adozione di provvedimenti volti a introdurre un nuovo sistema tariffario in materia di ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati. Nelle more dell’adozione di tali provvedimenti, in data 10 maggio 2018 l’Autorità aveva emanato un Comunicato con il quale rimarcava l’applicazione, in via transitoria, dei criteri e delle modalità operative disposti dalla Legge n. 205/2017.

Nel documento di consultazione 713/2018/R/Rif, l’Autorità ha illustrato i primi orientamenti per la definizione della regolazione tariffaria del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, anche sulla base dei primi feedback raccolti dalle principali associazioni degli operatori del settore, e sull’attività di monitoraggio che ha consentito di valutare l’efficienza dei costi sostenuti nello svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti ipotizzando al 1° gennaio 2020 la data di entrata in vigore della nuova disciplina. Tale sistema di monitoraggio delle tariffe è stato introdotto, per le annualità 2018 e 2019, dalla Deliberazione 715/2018/R/Rif.

Sempre nell’ambito delle attività di monitoraggio sopra descritte, l’Autorità ricorda che nel corso degli incontri con le associazioni di categoria:

– sono stati illustrati i primi criteri generali di riconoscimento dei costi efficienti per gli anni 2018 e 2019;

– è stata mostrata la possibile modalità applicativa di tali criteri, indicando che il recupero degli eventuali scostamenti – tra valori effettivi e valori efficienti – sarà inserito, quale componente a conguaglio, nel computo relativo all’anno 2020 (termine rinviato all’anno 2021);

– sono state illustrate le prime ipotesi applicative per la determinazione dei ricavi riconosciuti a livello di singola gestione, tenuto conto dei relativi Pef approvati dai comuni serviti e di quello eventualmente elaborato dall’Ente di governo dell’ambito di riferimento;

– è stato conseguentemente individuato un gruppodi soggetti gestori che, su base volontaria, ha provveduto a fornire all’Autorità un primo set di dati, di documenti e di informazioni utili allo svolgimento del procedimento in parola.

Tenuto conto di quanto sopra descritto, l’Autorità dichiara l’unificazione dei procedimenti avviati con le Deliberazioni 225/2018/R/Rif e 715/2018/R/Rif. Nello specifico, tali procedimenti sono volti a:

a) definire i criteri di monitoraggio e di riconoscimento dei costi efficienti, da applicarsi sulle annualità 2018 e 2019;

b) introdurre una prima metodologia tariffaria per il riconoscimento dei costi efficienti della gestione del ciclo dei rifiuti, in cui i criteri di cui alla precedente lett. a)costituiranno parte delle regole necessarie all’individuazione dei costi efficienti da inserire in tariffa a partire dal 2020;

c) avviare adeguate attività informative e, ove necessario, formative per la corretta adozione dei piani finanziari richiesti entro l’anno;

d) avviare attività di confronto interistituzionale finalizzate a definire le procedure di validazione dei dati e le modalità di approvazione dei piani finanziari e dei corrispettivi.

Tali procedimenti, secondo l’Autorità, dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2019.


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