Tari: variazioni tariffarie retroattive ammesse solo in caso di accertato squilibrio

Tari: variazioni tariffarie retroattive ammesse solo in caso di accertato squilibrio

Nella Delibera n. 110 del 9 giugno 2017 della Corte dei conti Piemonte, un Comune chiede se è possibile deliberare una variazione delle tariffe Tari dopo la scadenza del termine previsto dalla legge per l’approvazione dei bilanci di previsione.

La Sezione chiarisce che nessuna variazione a tariffarie ed aliquote tributarie può essere varata oltre i termini di cui all’art. 169 della Legge n. 296/06 se non espressamente consentita per legge. La disciplina della Tari rimette alla potestà dell’Ente Locale la determinazione della tariffa, ma circoscrive tale potere entro un margine di tempo ben definito, costituito dalla data di approvazione del bilancio di previsione. Inoltre, la Sezione pone in evidenza il fatto che la possibilità di variare le aliquote e le tariffe dei tributi, con effetto retroattivo al 1° gennaio, entro il termine previsto per la salvaguardia degli equilibri di bilancio (31 luglio), è riservata alla sola ipotesi di accertato squilibrio (art. 193, comma 3, del Dlgs. n. 267/00).


Related Articles

Non è legittimo l’onere assicurativo a carico del Comune per la prestazione resa dal singolo volontario

Nella Delibera n. 281 del 24 ottobre 2017 della Corte dei conti Lombardia, viene chiesto se sia possibile, in virtù

Stazioni uniche appaltanti delle Province: al via il Questionario di rilevazione

Con la Nota 23 febbraio 2016, l’Upi ha informato che il gruppo di lavoro per i Servizi ai Comuni sulla

Cosap: presunzione di continuità nell’occupazione abusiva

Nell’Ordinanza n. 13574 del 30 maggio 2018 della Corte di Cassazione, il titolare di una concessione per occupazione di suolo