Tarsu: tariffa convenzionale stabilita da Regolamento comunale

Tarsu: tariffa convenzionale stabilita da Regolamento comunale

Nella Sentenza n. 2076 del 3 febbraio 2016 della Corte di Cassazione, i Giudici affermano che, in tema di Tarsu, l’utilizzo di una “tariffa convenzionale” stabilita dal Regolamento comunale quale base di calcolo della Tassa dovuta dall’esercente il commercio ambulante nel mercato settimanale per l’uso discontinuo di un posto fisso, riferita al numero dei giorni in cui è consentita la presenza settimanale stessa (e dunque, nella specie, 52 nell’anno), rispetta le prescrizioni dell’art. 77 del Dlgs. n. 507/93, che non impone si debba tenere conto, per il criterio della omogenea potenzialità dei rifiuti e ai fini del calcolo, dei giorni di presenza effettiva, posto che il principio generale che governa la Tarsu è costituito dal rapporto con la disponibilità dell’area produttiva di rifiuti per il periodo consentito dalla occupazione o dalla detenzione temporanea, anche in ragione dei costi fissi, derivanti dalla relativa messa a disposizione.

Corte di Cassazione – Sentenza n. 2076 del 3 febbraio 2016


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