Tarsu/Tia: la dichiarazione deve essere presentata dai soggetti passivi entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione

Tarsu/Tia: la dichiarazione deve essere presentata dai soggetti passivi entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione

Nella Sentenza n. 22224 del 3 novembre 2016 della Corte di Cassazione, la questione controversa concerne la determinazione del termine iniziale per la dichiarazione da parte del contribuente da cui computare il termine di decadenza del Comune per la notifica dell’avviso di accertamento Tarsu/Tia. La Suprema Corte afferma che occorre al riguardo differenziare il caso in cui la detenzione o occupazione dei locali è in corso fin dall’inizio del periodo di imposta e, comunque, prima del 20 gennaio, dal caso in cui tale situazione si sia verificata in epoca successiva. Nel primo caso, il termine di decadenza decorre dall’anno corrente, mentre nel secondo caso dal 20 gennaio dell’anno successivo. La chiara interpretazione del dettato normativo non consente di ritenere che il termine del 20 gennaio debba riferirsi all’anno successivo a quello in cui la denuncia o il versamento dell’Imposta dovevano essere effettuati. Dunque, a fronte del chiaro dato normativo, le occupazioni iniziate tra il 1° e il 19 gennaio devono essere dichiarate entro il 20 gennaio immediatamente successivo, cioè dello stesso anno, mentre le occupazioni successive al 20 gennaio vanno dichiarate entro il 20 gennaio dell’anno successivo.

Tale termine costituisce un non irragionevole spartiacque, nell’applicazione del cd. “doppio binario”, anche se per le occupazioni iniziate il 19 gennaio il termine sarà di un solo giorno, mentre per quelle iniziate il 21 gennaio sarà di 364 giorni. Ove il Legislatore avesse inteso postergare il momento dichiarativo all’anno successivo l’avrebbe espressamente previsto, così come individuato in tema di Ici dall’art. 10, comma 4, del Dlgs. n. 504/92.


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