Una Notizia, pubblicata in data 19 novembre 2024 sul sito di Anac, rende noti i contenuti del Report dell’Autorità intitolato “Analisi dei tempi di aggiudicazione degli Appalti in Italia e in Europa sulla base dei dati Ted”.
Dal Report, emerge che i tempi di aggiudicazione delle procedure di appalto pubbliche in Italia restano tra i più lunghi d’Europa, nonostante un recente miglioramento. Stando alla Relazione dell’Anac, il Paese impiega mediamente 279 giorni per l’aggiudicazione delle procedure di rilevanza comunitaria, contro gli 84 giorni della Germania e i 102 della Francia. Anche la Spagna, pur avendo tempi più lunghi rispetto a Germania e Francia, si ferma a una media di 180 giorni.
Dati e confronti
Lo Studio, che analizza i tempi di aggiudicazione tra il 2018 e il 2022, rivela 2 trend principali.
- Tempi lunghi e gap europeo: la differenza nei tempi italiani rispetto agli altri Paesi emerge, sia nelle procedure aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sia con il criterio del prezzo più basso. In quest’ultimo caso, l’Italia registra una media di 195 giorni, più alta rispetto ai 95 giorni della Francia, ai 54 giorni della Germania e ai 145 della Spagna.
- Miglioramenti recenti: dal 2018 al 2022, i tempi di aggiudicazione in Italia sono calati sensibilmente. Nel 2018-2020 si registravano valori medi tripli rispetto a Francia e Germania, mentre nel 2021 il tempo medio è sceso a 243 giorni e nel 2022 a 201 giorni. Tuttavia, i dati più recenti potrebbero sottostimare i tempi effettivi, poiché le gare con tempi lunghi non sono ancora incluse nella base informativa.
Implicazioni e sfide
La lentezza nelle aggiudicazioni rappresenta un ostacolo alla competitività e all’efficienza del Sistema italiano. Le cause di tali ritardi sono attribuibili a una maggiore complessità amministrativa ed a procedure spesso frammentate e poco standardizzate.
Prospettive e interventi
Nonostante il miglioramento, il gap con gli altri Paesi europei rimane significativo. Le Istituzioni italiane devono quindi proseguire nel percorso di semplificazione e digitalizzazione delle procedure di gara, riducendo le barriere burocratiche e adottando strumenti tecnologici più avanzati per accelerare i processi.




