Tessera sanitaria: gli obblighi per una Ipab che gestisce una residenza per anziani di comunicare i dati per le dichiarazioni precompilate

Tessera sanitaria: gli obblighi per una Ipab che gestisce una residenza per anziani di comunicare i dati per le dichiarazioni precompilate

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 7/E del 16 gennaio 2018, ha fornito chiarimenti in ordine all’obbligo, per una Ipab che gestisce una struttura residenziale per anziani autosufficienti e non autosufficienti, di comunicare all’Agenzia delle Entrate, in base al Dlgs. n. 175/14, i dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche mediante il Sistema “Tessera sanitaria”.

La Ipab istante dichiara che l’attività svolta è esente da Iva ai sensi dell’art. 10, numeri 20) e 27-ter), del Dpr. n. 633/7,2 e di essere dispensata dagli obblighi di fatturazione e registrazione ai sensi dell’art. 36-bis del medesimo Decreto. Per tale motivo non vengono emesse fatture per le rette che gli utenti pagano per i servizi offerti.

Dal momento che il Dm. 2 agosto 2016 ha esteso il suddetto obbligo di comunicazione anche alle strutture sanitarie autorizzate e non accreditate con il Sistema sanitario nazionale, l’istante ritiene di rientrare tra i soggetti obbligati alla trasmissione dei dati per la Dichiarazione precompilata, specificando tuttavia che, in merito alla tipologia dei dati da trasmettere, l’art. 1, comma 1, lett. n), del citato Decreto, fa riferimento al “documento fiscale” (nozione che comprende, come indicato anche nel Portale del Sistema “Tessera sanitaria”, le ricevute di pagamento, le fatture, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sanitarie sostenute da ciascun assistito) per cui non è chiaro quale documento poter inviare stante l’esonero di cui al citato art. 36-bis del Dpr. n. 633/72.

Sul punto, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che l’art. 3, comma 3, del Dlgs. n. 175/14, come novellato dall’art. 1, comma 949, lett. a), della Legge n. 208/15 (“Legge di stabilità 2016”), prevede l’obbligo, per le strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, nonché delle strutture autorizzate e non accreditate, di inviare al Sistema “Tessera Sanitaria” (Sistema “TS”) i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate, ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi.

Con il Decreto Mef 31 luglio 2015 sono state approvate le “specifiche tecniche e modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema ‘TS’, da rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate per la Dichiarazione dei redditi precompilata”.

Il Decreto Mef 2 agosto 2016 ha apportato alcune modifiche al disciplinare tecnico “Allegato A” del citato Dm. Mef 31 luglio 2015 e ha disciplinato le modalità di trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema “TS” ai fini della Dichiarazione dei redditi precompilata da parte delle strutture autorizzate.

Ulteriori norme di riferimento sono contenute nel Dm. 1° settembre 2016 e nei Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 29 luglio 2016 e 15 settembre 2016.

In base alla normativa richiamata, per la Dichiarazione precompilata, sono tenuti all’obbligo di trasmissione esclusivamente le tipologie di soggetti individuati dal Dlgs. n. 175/14 e dai Decreti Mef 31 luglio 2015 e 2 agosto 2016, tra i quali sono comprese le strutture accreditate al Servizio sanitario nazionale per l’erogazione dei Servizi sanitari e le strutture autorizzate per l’erogazione dei Servizi sanitari e non accreditate. In particolare, il Dm. 2 agosto 2016 precisa che le strutture sanitarie obbligate alla trasmissione dei dati sono quelle autorizzate ai sensi dell’art. 8-ter del Dlgs. n. 502/92, concernente le autorizzazioni alla realizzazione di strutture ed all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie.

All’art. 3-septies del medesimo Dlgs. vengono definite le prestazioni socio sanitarie.

Ciò premesso, da un punto di vista soggettivo, le strutture operanti nel Settore assistenziale e socio-sanitario (a titolo semplificativo, le Residenze assistenziali sanitarie, le Case di cura, le Residenze per anziani, ecc.), in quanto strutture accreditate o autorizzate all’erogazione dei Servizi socio-sanitari ai sensi dell’art. 8-ter del Dlgs. n. 502/92, ricadono nella disciplina citata e sono quindi tenute a trasmettere al Sistema “TS” le spese relative alle prestazioni sanitarie detraibili allorquando e nella misura in cui le stesse siano rimaste a carico dell’utente.

La Ipab istante, in quanto struttura autorizzata all’erogazione dei Servizi socio-sanitari ai sensi dell’art. 8-ter del Dlgs. n. 502/92, è tenuta pertanto a trasmettere al Sistema “TS” le spese relative alle prestazioni sanitarie detraibili.

Con riferimento invece alla tipologia dei dati da trasmettere al Sistema “TS”, l’obbligo individuato dalle norme citate si riferisce esclusivamente alle prestazioni sanitarie erogate dalla struttura e rimaste a carico dell’utente, attestate da documenti fiscali di spesa, laddove siano stati rilasciati su richiesta del cliente.

Si ricorda, al riguardo, che nell’ipotesi di ricovero di un anziano in un Istituto di assistenza la detrazione spetta esclusivamente per le spese mediche e non anche per quelle relative alla retta di ricovero. La detrazione spetta anche se le predette spese mediche sono determinate applicando alla retta di ricovero una percentuale forfetaria stabilita da Delibere regionali (Circolare n. 7/E del 2017).

Inoltre, con riferimento ai costi totalmente non sanitari rimasti a qualunque titolo a carico degli utenti, assimilabili alle spese di comfort sostenute in occasione di ricoveri ospedalieri (a titolo esemplificativo, la quota alberghiera), l’Agenzia ricorda che gli stessi vanno trasmessi con la tipologia “altre spese” (Codice “AA”) o non trasmessi affatto, in quanto ascrivibili a costi non sanitari.

La Ipab istante precisa tuttavia di essere dispensata, ai sensi dell’art. 36-bis del Dpr. n. 633/72, dagli obblighi di fatturazione e di registrazione, relativamente alle operazioni esenti da Imposta ai sensi dell’art. 10 del medesimo Decreto e che pertanto non vengono emesse fatture relative alle rette che gli utenti pagano per i servizi offerti.

In proposito, l’Agenzia ricorda che, in virtù di tale dispensa, la Ipab istante non ha neppure l’obbligo di rilasciare ricevute fiscali, fermo restando l’obbligo di rilasciare fattura su richiesta del cliente.

L’Agenzia ha altresì precisato che, ai sensi del medesimo art. 36-bis, il contribuente non può essere dispensato dagli obblighi di fatturazione e di registrazione relativamente alle operazioni esenti da Imposta di cui all’art. 10, numeri 18) e 199: prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, prestazioni di ricovero e cura rese da enti ospedalieri o da cliniche e case di cura convenzionate, nonché da società di mutuo soccorso con personalità giuridica e da Onlus compresa la somministrazione di medicinali, presidi sanitari e vitto, nonché le prestazioni di cura rese da stabilimenti termali.

Pertanto, laddove l’utente abbia richiesto il rilascio dei documenti fiscali o laddove la Ipab renda prestazioni esenti ai sensi dell’art. 10, numeri 18) e 19), questa ha l’obbligo di comunicare tali dati al Sistema “TS”, mentre tale obbligo non sussiste per le prestazioni per le quali non siano stati emessi documenti fiscali.

Tutto ciò premesso, per consentire ai contribuenti di documentare idoneamente la detrazione o deduzione dell’onere e all’Agenzia delle Entrate di indicare la quota di spese sanitarie nella Dichiarazione dei redditi precompilata, i tecnici delle Entrate raccomandano, nel caso di emissione di documenti di spesa:

– di dettagliare analiticamente le singole voci di spesa sanitaria e la quota rimasta a carico dell’utente, distinguendo in fattura, in particolare, le singole voci di spesa sanitaria, di spesa non sanitaria e di spesa non rimasta a carico dell’assistito perché pagata o rimborsata da un soggetto terzo (per esempio, Comune o Regione);

– qualora non sia possibile distinguere in modo analitico le spese sanitarie e non sanitarie, di determinare la quota di spese sanitaria applicando alla retta di ricovero la percentuale forfetaria stabilita dalle Delibere regionali, come chiarito dalla citata Circolare n. 7/E del 2017.

L’Agenzia rammenta in ultimo che, sul sito internet del Sistema “Tessera Sanitaria”, sono presenti delle faq esplicative per la trasmissione dei dati per il Modello “730” precompilato, consultabili all’indirizzo http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/content/portale_tessera_sanitaria/sts_sanita/home/sistema+ts+informa/730+-+spese+sanitarie/faq+730+-+spese+sanitarie.

di Francesco Vegni


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