Trasferimenti erariali: chiarimenti su ricognizione delle somme dovute e modalità di versamento a Province e Città metropolitane

Trasferimenti erariali: chiarimenti su ricognizione delle somme dovute e modalità di versamento a Province e Città metropolitane

Sul sito del Ministero dell’Interno, Sezione Dipartimento Affari interni e territoriali, è stata pubblicata la Circolare n. 70 del 21 giugno 2022 della Direzione centrale della Finanza locale, riguardante i trasferimenti agli Enti Locali, Province e Città metropolitane, sulla ricognizione delle somme dovute e le modalità di versamento.

La Circolare fa riferimento all’art. 1, commi 783, 784, 785, della Legge n. 178/2020, che prevede che, dall’anno 2022, i contributi e i fondi di parte corrente attribuiti alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario confluiscono in 2 specifici “Fondi” da ripartire tenendo progressivamente conto della differenza tra i fabbisogni standard e le capacità fiscali. 

Rispetto ai fabbisogni standard e alle capacità fiscali approvati dalla “Commissione tecnica per i fabbisogni standard”, è previsto un contributo di Euro 80 milioni per l’anno 2022, di Euro 100 milioni per l’anno 2023, di Euro 130 milioni per l’anno 2024, di Euro 150 milioni per l’anno 2025, di Euro 200 milioni per l’anno 2026, di Euro 250 milioni per l’anno 2027, di Euro 300 milioni per l’anno 2028, di Euro 400 milioni per l’anno 2029, di Euro 500 milioni per l’anno 2030 e di Euro 600 milioni a decorrere dall’anno 2031.

Con Decreto del Ministero dell’Interno 26 aprile 2022, di concerto con il Mef, si è provveduto al riparto delle risorse del contributo per il funzionamento delle “funzioni fondamentali” e del concorso alla finanza pubblica per Province e per Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario per il triennio 2022-2024.

Gli importi “pro quota” e per ciascuna annualità sono indicati nell’Allegato “Piano analitico di riparto.

La Circolare precisa che, per una corretta e trasparente contabilizzazione dei dati nel bilancio di previsione, nella parte relativa alle entrate vanno iscritti gli importi relativi ai fondi e contributi di parte corrente della colonna “a” e le risorse aggiuntive indicate nella colonna “b”. Nella parte relativa alla spesa invece andrà indicato l’importo di cui all’ultima colonna (“d”= “a”+ “b”- “c”).

Per le Province e le Città metropolitane delle Regioni Sicilia e Sardegna, i contributi e i fondi di parte corrente di rispettiva spettanza sono versati dal Ministero dell’Interno all’entrata del bilancio dello Stato a titolo di parziale concorso alla finanza pubblica da parte dei medesimi Enti. Ciascun Ente beneficiario accerta in entrata la somma relativa al contributo attribuito e impegna in spesa il concorso alla finanza pubblica, al lordo dell’importo del contributo stesso, provvedendo, per la quota riferita al contributo attribuito, all’emissione di mandati versati in quietanza di entrata. 

Con il Decreto Mef 5 luglio 2016 sono state definite le modalità di recupero del contributo in esame nei confronti degli Enti inadempienti a valere sui versamenti dell’Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile, ed eventualmente sui versamenti dell’Imposta provinciale di trascrizione. Per le Province e le Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario per le quali l’importo della colonna “c” risulti positivo, ovvero i fondi e i contributi correnti non versati a titolo di concorso alla finanza pubblica, sono erogati dal Ministero dell’Interno entro il corrente esercizio finanziario. Il versamento dell’importo di cui alla colonna “c”, ove negativo, per ciascun Ente delle Regioni a Statuto ordinario, ovvero l’eventuale concorso alla finanza pubblica residuale per le Province e le Città metropolitane delle Regioni a Statuto speciale, dovrà essere effettuato entro il 31 maggio (per l’anno 2022 tale data si intende differita al 31 luglio) al seguente capitolo di entrata del bilancio dello Stato “Capitolo di capo X n. 3465 art. 3 Rimborsi e concorsi diversi dovuti dalle Province’ “.

In caso di mancato versamento, totale o parziale, degli importi dovuti, il Ministero dell’Interno, sulla base delle informazioni fornite dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Mef, comunicherà all’Agenzia delle Entrate le somme da recuperare nei confronti degli Enti inadempienti. Il recupero sarà effettuato con le modalità e nei termini definiti dal richiamato Decreto Mef 5 luglio 2016. 

Per ulteriori dettagli si rimanda alla consultazione della Circolare.


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