Sulla G.U. n. 154 del 4 luglio 2022 è stato pubblicato il Decreto 26 aprile 2022 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili relativo alla ripartizione delle risorse, per le annualità dal 2025 al 2029, per le strade delle Province e delle Città metropolitane.
Il Decreto stanzia Euro 1.375 milioni, suddivisi in 275 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029. Queste risorse sono destinate al finanziamento degli Interventi relativi a Programmi straordinari di manutenzione della Rete viaria di Province e di Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario e delle Regioni Sardegna e Sicilia. Questi Enti assumono le funzioni di Soggetti attuatori degli Interventi.
Le risorse sono ripartite sulla base dei parametri descritti e esplicitati nella Nota metodologica di cui all’Allegato “1”.
In particolare, i parametri fanno riferimento a:
- consistenza della rete viaria;
- tasso di incidentalità;
- vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.
Il Piano di riparto approvato, disponibile nell’Allegato “3” del Decreto, è definito in base ai pesi di ponderazione descritti nell’Allegato “2”.
Le risorse devono essere utilizzate esclusivamente per:
- la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, nonché le altre spese tecniche necessarie per la realizzazione;
- la realizzazione degli Interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento normativo delle diverse componenti dell’Infrastruttura;
- la realizzazione di Interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’Infrastruttura esistente;
- la realizzazione di Interventi di ambito stradale che prevedono:
- la realizzazione di percorsi per la tutela delle utenze deboli;
- il miglioramento delle condizioni per la salvaguardia della pubblica incolumità;
- la riduzione dell’inquinamento ambientale;
- a riduzione del rischio da trasporto merci inclusi i trasporti eccezionali;
- la riduzione dell’esposizione al rischio idrogeologico;
- l’incremento della durabilità per la riduzione dei costi di manutenzione.
Le somme sono inoltre utilizzabili per Interventi su strade gestite da Comuni e Comunità montane qualora:
- le tratte in oggetto insistano su una linea di continuità territoriale o funzionale di percorso;
- sia formalizzato un Accordo tra gli Enti interessati;
- rimanga fermo il ruolo di Soggetto attuatore in capo all’Ente destinatario delle risorse.
I Soggetti attuatori devono presentare il “Programma quinquennale 2025-2029” con l’elenco degli Interventi identificati da Cup entro il 30 giugno 2024.
Le risorse sono trasferite alle Province ed alle Città metropolitane, dopo l’approvazione del “Programma quinquennale 2025-2029”, sulla base del Piano di riparto di cui all’Allegato “3” entro il 30 giugno 2025 l’intera annualità 2025 e semestralmente per le restanti annualità sulla base degli stati d’avanzamento dei lavori rendicontati.
Per il monitoraggio dei lavori, le Stazioni appaltanti, titolari degli Interventi identificati dal Cup, alimentano il Sistema di monitoraggio di cui al Dlgs. 29 dicembre 2011, n. 229, trasmettendo le relative informazioni anagrafiche, fisiche, finanziarie e procedurali.




