Trasferimenti erariali: ripartite le risorse destinate ai Comuni i cui Amministratori abbiano subìto intimidazioni

Con il Decreto del Ministero dell’Interno 7 luglio 2022, pubblicato sulla G.U. n. 167 del 19 luglio 2022, è stato ripartito tra 443 il “Fondo” di cui all’art. 1, comma 589, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, riservato agli Enti Locali i cui Amministratori abbiano subìto atti intimidatori (diretti a loro stessi, ai propri familiari o a beni di loro proprietà) o il cui patrimonio sia stato oggetto di episodi di danneggiamento.
Ricordiamo che il “Fondo”, istituito dalla “Legge di bilancio 2022” per il triennio 2022-2024, ha una dotazione finanziaria da Euro 5 milioni annui. 

Il contributo dovrà essere utilizzato dagli Enti beneficiari secondo le proprie autonome scelte per l’adozione, con Delibera di Giunta, di iniziative per la promozione della Legalità volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche, ristorare il Patrimonio dell’Ente (ove danneggiato nell’ambito di queste aggressioni) e risarcire gli Amministratori locali che hanno subìto episodi di intimidazione connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate. 

Per i Comuni delle Regioni a Statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, nonché delle Province autonome di Trento e Bolzano, gli importi spettanti sono erogati per il tramite delle stesse Regioni e Province autonome.

Il Decreto è corredato da Nota metodologica (Allegato “A”.) ed Elenco dei Comuni beneficiari con relativa indicazione dell’importo assegnato loro (Allegato “B”).

L’ammontare spettante a ogni Comune è stato parametrato alla popolazione residente e al numero di atti intimidatori rilevati nel report 2021, stilato dalla Direzione centrale della Polizia criminale. 

Come emerge da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata su dati del Ministero dell’Interno, la Regione che detiene il triste primato del maggior numero di Enti interessati dal fenomeno intimidazioni, e che sono quindi state inserite tra i beneficiari di queste particolari risorse, è la Lombardia con 56 Comuni, seguita da Calabria (53), Campania (51), Sicilia (50) e Puglia (49). Seguono, a grande distanza, il Veneto con 36 Enti, la Sardegna con 22, il Piemonte (18 Comuni), l’Abruzzo (17), il Lazio e l’Emilia-Romagna (16), la Toscana (12), le Marche (10). 

Chiudono il cerchio la Liguria (9), il Friuli Venezia Giulia (8), il Trentino Alto Adige (6), la Basilicata e il Molise (5) e Valle d’Aosta e Umbria, entrambe ferme a quota 2 Amministrazioni interessate dal Provvedimento.