Trasferimenti erariali: ripartiti 50 milioni di Euro tra i Comuni per compensare il minor gettito Imu dei fabbricati “D” ed “E”

Trasferimenti erariali: ripartiti 50 milioni di Euro tra i Comuni per compensare il minor gettito Imu dei fabbricati “D” ed “E”

È stato pubblicato sulla G.U. n. 241 del 14 ottobre 2016 il Decreto Mef 29 settembre 2016, rubricato “Erogazione dell’acconto per il ristorno ai Comuni della perdita di gettito a seguito della rideterminazione delle rendite catastali dei fabbricati appartenenti ai Gruppi catastali D ed E”.

Il Decreto in esame ripartisce e procede ad una parziale erogazione del contributo di Euro 155 milioni previsto per il mancato gettito fiscale dell’anno 2016 derivante da quanto disposto nel comma 24 dell’art. 1 della Legge n. 208/15 (“Legge di stabilità 2016”).

L’importo complessivo stanziato nel Decreto, pari ad Euro 49,95 milioni, è suddiviso attribuendo una quota di 45,74 milioni ai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna, mentre la restante quota di Euro 4,21 milioni alle Regioni a Statuto speciale Friuli-Venezia-Giulia e Valle D’Aosta nonché alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Gli importi stanziati ai vari Comuni, dettagliatamente riportati nell’Allegato “A del presente Decreto e ripartiti secondo la metodologia illustrata nell’Allegato “B, sono erogati a titolo di acconto. Qualora risultassero superiori a quelli dovuti in sede di ripartizione definitiva, il Ministero dell’Interno procederebbe al recupero delle somme eccedenti ai sensi dell’art. 1, commi 128 e 129, della Legge n. 228/12.

Ai fini della determinazione dell’importo corrisposto, si evidenzia che, per rispettare i limiti di spesa dell’acconto pari a Euro 50 milioni, il Ministero ha applicato un abbattimento cautelativo del 10% dell’importo stimato e non ha considerato gli importi inferiori ad Euro 100, che saranno corrisposti direttamente all’erogazione del contributo definitivo.

Si rimanda all’Allegato “B del Decreto in commento per una maggiore comprensione della metodologia utilizzata per la stima dei corrispettivi ed alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 1° febbraio 2016, per chiarimenti sulle modalità e sugli atti specifici di aggiornamento della rendita catastale.

 


Related Articles

Nella fattura nella quale il cedente/prestatore abbia omesso di indicare il Cig può essere ritenuta fiscalmente in regola e quindi pagabile dall’Ente ?

Testo del quesito: “Con la Risposta a una istanza di interpello n. 436/2019, l’Agenzia delle Entrate ha tentato di fare

Tarsu: nessuna esenzione in caso di mancata utilizzazione di un albergo per alcuni mesi dell’anno

Nella Sentenza n. 22756 del 9 novembre 2016 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che la mancata

Spesa di personale: l’esercizio di funzioni in forma associata

Con la Delibera n. 8 del 20 gennaio 2016, la Corte dei conti Lombardia si è espressa in merito all’applicazione