Trasferimenti erariali: ripartiti i contributi destinati alle Province per l’esercizio delle “funzioni fondamentali”

Trasferimenti erariali: ripartiti i contributi destinati alle Province per l’esercizio delle “funzioni fondamentali”

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, ha pubblicato il 18 luglio 2017 sul proprio sito istituzionale il testo del Decreto 14 luglio 2017 con il quale sono state assegnate risorse, per un totale di 180 milioni di Euro, per consentire l’esercizio delle “funzioni fondamentali” alle Province delle Regioni a Statuto ordinario.

Il Decreto è stato emanato dal Viminale di concerto con il Mef in applicazione dell’art. 20, comma 1, del Dl. n. 50/17, convertito con modificazioni nella Legge n. 96/17 (c.d. “Manovrina”). Rispetto all’iniziale contributo previsto – quantificato dal Dl. in 110 milioni di Euro per il solo anno 2017 e di Euro 80 milioni annui a partire dal 2018 – le modifiche intervenute in sede di conversione hanno significativamente aumentato le risorse da destinare allo scopo portandole, rispettivamente, a 180 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e 80 milioni annui a decorrere dall’anno 2019.

La determinazione delle singole quote, riportate nell’Allegato “A al Decreto in commento, è stata effettuata in proporzione agli importi spettanti alle singole Province riportate nella Tabella n. 3 allegata al Dl. n. 50/17.


Related Articles

Funzione Dpo: ove si assegni ad una persona giuridica, il “referente” non deve essere necessariamente un dipendente della Società

Ove si assegni ad una persona giuridica la funzione di “Data Protection Officer” (Dpo) il “referente” designato a svolgere le attività, non

Debiti P.A.: determinate le anticipazioni di liquidità per consentire ai Comuni commissariati di rispettare i tempi di pagamento

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, ha diffuso il 6 maggio 2016 sul proprio sito istituzionale il

Mancato riporto del credito Iva in Dichiarazione: la Cassazione ribadisce che, se spettante, è possibile comunque il riconoscimento

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 1962/2017 del 25 gennaio 2017   L’omessa presentazione della Dichiarazione Iva non impedisce il riconoscimento