Trasferimenti erariali: ripartiti ristori minor gettito Imu, Tosap/Cosap e Imposta di soggiorno e il “Fondo” per i Comuni più colpiti dalla pandemia

Trasferimenti erariali: ripartiti ristori minor gettito Imu, Tosap/Cosap e Imposta di soggiorno e il “Fondo” per i Comuni più colpiti dalla pandemia

Sono stati pubblicati sul sito web del Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, 3 Decreti datati 10 dicembre 2020 e uno datato 14 dicembre 2020, recanti le disposizioni in merito alla ripartizione dei fondi per il ristoro delle minori entrate Imu, Tosap/Cosap e Imposta di soggiorno e di quello specifico, destinato ai Comuni maggiormente colpiti dalla pandemia.

Complessivamente, i 4 Provvedimenti distribuiscono tra gli Enti Locali un totale di Euro 539,73 milioni.

Ripartizione fondi minori entrate Imu

Con il Decreto 10 dicembre 2020, il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha ripartito il “Fondo”, avente una dotazione complessiva di Euro 87,6 milioni, per il ristoro delle minori entrate connesse all’abolizione della prima e seconda rata Imu, per le fattispecie indicate dall’art. 104 del Dl. n. 104/2020, convertito con Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (vedi Entilocalinews n. 40 del 19 ottobre 2020).

Ricordiamo che le Categorie di immobili interessati dalle esenzioni di che trattasi sono:

a) immobili adibiti a Stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, e Stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella Categoria catastale “D/2” e relative pertinenze, immobili degli Agriturismi, dei Villaggi turistici, degli Ostelli della gioventù, dei Rifugi di montagna, delle Colonie marine e montane, degli Affittacamere per brevi soggiorni, delle Case e appartamenti per vacanze, dei Bed & breakfast, dei Residence e dei Campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c) immobili rientranti nella Categoria catastale “D” in uso da parte di Imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositivi nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d) immobili rientranti nella Categoria catastale “D/3” destinati a spettacoli cinematografici, Teatri e Sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

e) immobili destinati a Discoteche, Sale da ballo, Night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

L’Allegato “A” al Decreto riporta gli importi erogati ai singoli Comuni, mentre l’Allegato “B” contiene la Nota metodologica che illustra i criteri utilizzati per la ripartizione delle risorse di che trattasi, nella quale il Viminale afferma che l’esenzione in parola ha comportato un minor gettito Imu di Euro 231,6 milioni, di cui Euro 145,65 milioni per la quota Stato dei fabbricati di Categoria “D” ed Euro 85,95 milioni per la quota spettante ai Comuni relativamente alla sola maggiorazione sui medesimi fabbricati.

Ripartizione fondi minori entrate Imposta di soggiorno e dei Contributi di sbarco e di soggiorno

Con altro Decreto datato 14 dicembre 2020, il Ministero dell’Interno e il Mef hanno disciplinato la ripartizione del “Fondo” avente dotazione di Euro 310 milioni.

Nello specifico, le risorse in questione derivano da:

  • l’incremento del “Fondo” istituito dall’art. 180 del Dl. n. 34/2020 (Decreto “Rilancio Italia”);
  • il residuo del precedente riparto di cui al Decreto 21 luglio 2020, n. 2, finalizzato al ristoro parziale dei Comuni a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’Imposta di soggiorno o del contributo di sbarco, nonché del contributo di soggiorno, in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento del contagio da “Covid-19”.

Come nel caso dei Decreto di riparto dei fondi per il minor gettito Imu, sono presenti 2 Allegati: l’Allegato “A”, contenente il dettaglio delle somme erogate ai singoli Enti, mentre l’Allegato “B”, che riporta la Nota metodologica.

Ripartizione fondi minori entrate Tosap/Cosap

Con Decreto 10 dicembre 2020, il Viminale ha definito, di concerto con il Mef, i criteri di riparto del saldo relativo al “Fondo per il ristoro delle minori entrate Tosap e Cosap”, istituito in applicazione dell’art. 181 del Dl. n. 34/2020 (c.d. “Dl. Rilancio”, convertito con Legge 17 luglio 2020, n. 77), ovverosia per il ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dalla proroga dell’esonero dal pagamento, dal 1° novembre al 31 dicembre 2020, della Tassa e del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e dal pagamento, dal 1° marzo al 15 ottobre 2020, della Tassa e del Canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.

La quota residua complessiva, per l’anno 2020, ammonta a Euro 102,13 milioni, ed è così composta:

  • risorse del “Fondo” di Euro 46,88 milioni, istituito dall’art. 181, comma 1-quater, del “Decreto Rilancio”, come modificato dall’art. 109, comma 1-quater, del Dl. n. 104/2020, convertito con Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (vedi Entilocalinews n. 40 del 19 ottobre 2020);
  • del saldo della quota residua (pari a Euro 12,75 milioni) del “Fondoex art. 181, comma 5, del “Decreto Rilancio”, convertito con Legge 17 luglio 2020, n. 77 (vedi Entilocalinews n. 30 del 27 luglio 2020), non distribuita con il Dm. Interno concertato con il Mef 22 luglio 2020;
  • delle risorse incrementali pari a Euro 42,5 milioni dello stesso “Fondo”, stanziate dal menzionato art. 109, comma 2, del Dl. n. 104/2020, convertito con Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (vedi Entilocalinews n. 40 del 19 ottobre 2020).

L’Allegato “A” contiene gli importi erogati a favore di ciascun Comune, mentre l’Allegato “B” riporta le metodologie utilizzate per addivenire al riparto del “Fondo”.

Ripartizione del “Fondo” destinato ai Comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria da “Covid-19

Infine, con un ulteriore Decreto, sempre datato 10 dicembre ed emanato dal Viminale di concerto con il Mef, è stato ripartito il “Fondo”, con una dotazione di Euro 40 milioni per l’anno 2020, destinato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei Comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria da “Covid-19”.

Rientrano in tale definizione:

  1. i Comuni individuati come “zona rossa” o compresi in una “zona rossa” in cui, per effetto di specifiche disposizioni statali o regionali applicabili per un periodo non inferiore a 15 giorni, sia stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutte le persone comunque ivi presenti;
  2. gli Enti in cui siano stata registrata un’incidenza del contagio sulla popolazione non inferiore all’1% (ciò è riferito unicamente alla prima ondata della pandemia, posto che si basa sui casi di contagio e decessi da “Covid-19” accertati fino al 30 giugno 2020).

Il Decreto è corredato da 3 Allegati, recanti nell’ordine:

  • Allegato “A” – “Riparto zone rosse”;
  • Allegato “B” – “Riparto sulla base dei casi di contagio e dei decessi da ‘Covid-19’ accertati fino al 30 giugno 2020”;
  • Allegato “C”- “Nota metodologica”, nella quale vengono illustrati i criteri e le modalità di riparto dello stesso “Fondo”.

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