Trasferimenti: ripartite nuove risorse stanziate per gli Enti Locali

Trasferimenti: ripartite nuove risorse stanziate per gli Enti Locali

Nella seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali dello scorso 15 ottobre 2020 è stata raggiunta l’Intesa circa la ripartizione di nuove risorse in favore degli Enti Locali, stanziate con i più recenti Provvedimenti legislativi del “Decreto Rilancio” e del “Decreto Agosto”.

Le ripartizioni delle risorse in questione saranno definite con specifici Dm. Interno, di concerto con il Mef. Ma, come reso noto dalla Finanza locale con 3 nuovi Comunicati pubblicati lo scorso 22 ottobre 2020, nelle more del perfezionamento di tali Decreti, al fine di consentire il rispetto da parte degli Enti Locali del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022, sono stati pubblicati gli Allegati dei Dm. Interministeriali riportanti la ripartizione dei contributi assegnati agli Enti beneficiari.

Fondi a ristoro minori entrate e maggiori spese connesse all’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’

Con il Comunicato n. 2 si rende noto che il Tavolo tecnico istituito dal Ragioniere generale dello Stato, tenuto conto della perdurante situazione emergenziale sanitaria ed economica, ha ritenuto di procedere all’erogazione di un acconto di Euro 500 milioni, di cui Euro 400 milioni a favore dei Comuni e Euro 100 milioni a favore delle Province e Città metropolitane, a valere sulle risorse previste dall’art. 39, comma 1, del Dl. n. 104/2020, convertito con modificazioni dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126. Ricordiamo che con il predetto art. 39, comma 1, del Dl. n. 104/2020, è stata incrementata la dotazione dello “Fondo” previsto dall’art. 106 del Dl. n. 34/2020 (cd. “Decreto Rilancio”), di Euro 1.670 milioni per l’anno 2020, di cui Euro 1.220 milioni in favore dei Comuni e Euro 450 milioni in favore di Province e Città metropolitane, ai fini del ristoro delle perdite di gettito connesse all’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate dallo Stato a compensazione delle minori entrate e delle maggiori spese.

Nelle more della pubblicazione del Dm. Interno, di concerto con il Mef, ancora in corso di perfezionamento, al fine di consentire il rispetto da parte degli Enti Locali del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022, sono stati pubblicati gli Allegati “B” e “C” al Decreto, nei quali sono riportate le risorse attribuite a titolo di acconto, rispettivamente, ai Comuni ed alle Province e Città metropolitane.

Contributi a Comuni in zona rossa e a Comuni particolarmente colpiti dal ‘Covid-19’

Con il Comunicato n. 3, è stata resa nota la ripartizione delle risorse istituite con l’art. 112-bis, comma 1, del Dl. n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 (cd. “Decreto Rilancio”). Si tratta del “Fondo”, istituito presso il Ministero Interno, con una dotazione di Euro 40 milioni per l’anno 2020 e destinato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore dei Comuni particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria, non compresi tra quelli previsti dall’art. 112 del medesimo Dl. n. 34/2020. La ripartizione delle predette risorse sarà determinata con Dm. Interno, di concerto con il Mef.

Nelle more della pubblicazione del Decreto, al fine di consentire il rispetto da parte degli Enti Locali interessati del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022, sono stati anticipatamente pubblicati gli allegati A e B al Dm., nei quali sono riportati i contributi assegnati ai Comuni individuati come zona rossa o compresi in una Zona rossa e ai Comuni individuati sulla base dei casi di contagio e dei decessi da “Covid-19” accertati fino al 30 giugno 2020.

Contributi ai Comuni in ‘Pre-dissesto’ in difficoltà a seguito della Sentenza Corte Costituzionale n. 115/2020.

Con il Comunicato n. 4 è stata resa nota la ripartizione delle risorse di cui all’art. 53, comma 1, del Dl. n. 104/2020, convertito con modificazioni con Legge n. 126/2020. La disposizione citata ha istituito, presso il Ministero Interno, un “Fondo”, con una dotazione di Euro 100 milioni per l’anno 2020 e di Euro 50 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022, da destinare al sostegno finanziario agli Enti Locali che si sono venuti a trovare in difficoltà finanziarie a causa dell’applicazione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 115/2020 che, chiamata ad esprimersi circa la riformulazione del “Piano di riequilibrio” del Comune di Reggio Calabria, aveva sancito l’illegittimità costituzionale dell’art. 38, comma 2-ter, del Dl. n. 34/2019. Si ricorda che, secondo il predetto art. 38 del Dl. n. 34/2019, gli Enti che avevano rimodulato o riformulato il “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale” ai sensi dell’art. 1, comma 714, della Legge n. 208/2015, entro il 14 febbraio 2019 (prima dunque della Sentenza della Corte costituzionale n. 18/2019) avrebbero potuto riproporre il “Piano” adeguandolo alla normativa vigente, riportando “il ricalcolo complessivo del disavanzo già oggetto del ‘Piano’ modificato”. Infatti, proprio l’indicazione del Legislatore circa il ricalcolo del disavanzo è stata oggetto dei rilievi del Giudice costituzionale, che ha censurato il riferimento ad “altri disavanzi”, ponendo la questione sul rispetto degli equilibri di bilancio.

La Corte ha affermato in proposito che “è fuor di dubbio che ogni bilancio consuntivo può avere un solo risultato di amministrazione, il quale deriva dalla sommatoria delle situazioni giuridiche e contabili degli esercizi precedenti fino a determinare un esito che può essere positivo o negativo. Consentire di avere più disavanzi significa, in pratica, permettere di tenere più bilanci consuntivi in perdita”. Non è la durata ventennale fissata dalla Tabella dell’art. 38, comma 1-terdecies, del Dl. n. 34/2019 (della quale, pure, la Sezione regionale della Corte dei conti aveva chiesto l’illegittimità) ad essere incostituzionale, ma la possibilità di manipolare il deficit attraverso la strumentale tenuta di più disavanzi.

Con Dm. Interno, di concerto con il Mef, saranno ripartite le predette risorse tra i Comuni che hanno deliberato la “procedura di riequilibrio finanziario” di cui all’art. 243-bis del Tuel, che alla data di entrata in vigore del citato Dl. n. 34/2019 risultavano avere il “Piano di riequilibrio” approvato e in corso di attuazione, anche se in attesa di rimodulazione a seguito di Pronunce della Corte dei conti e della Corte Costituzionale.

Nella seduta straordinaria della Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali dello scorso 15 ottobre 2020 è stata raggiunta l’Intesa circa la ripartizione delle risorse, e nelle more del perfezionamento del citato Dm., al fine di consentire il rispetto da parte degli Enti Locali del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022, è stato pubblicato l’Allegato “A” al Decreto, nel quale sono riportati i contributi assegnati agli enti beneficiari.


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