Trasformazione da part-time a full-time: è da equiparare ad una nuova assunzione se l’assunzione originaria era a tempo parziale

Trasformazione da part-time a full-time: è da equiparare ad una nuova assunzione se l’assunzione originaria era a tempo parziale

Nella Delibera n. 298 del 21 settembre 2015 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione si esprime sulla possibilità di trasformare il part-time di 34 ore in tempo pieno. Nel quesito posto tuttavia non è specificato se il dipendente attualmente in servizio a 34 ore settimanali sia stato originariamente assunto a tempo pieno (36 ore) o con contratto part-time; tale circostanza, di fatto, si dimostra dirimente, in quanto le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti si sono più volte espresse sulla questione, evidenziando che la trasformazione di un rapporto di lavoro costituito originariamente a tempo parziale in un rapporto a tempo pieno (36 ore settimanali) debba considerarsi una nuova assunzione che, come tale, soggiace ai limiti previsti dalla legge per i vincoli assunzionali.

Infatti, l’art. 3, comma 101, della Legge n. 244/07, stabilisce che per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire solo nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. Invece, nell’eventualità in cui il dipendente sia stato originariamente assunto a tempo pieno e abbia successivamente beneficiato di una riduzione dell’orario di lavoro, la trasformazione del rapporti di lavoro in full-time non è assimilabile ad una nuova assunzione, avendo il lavoratore diritto alla riespansione dell’orario di lavoro secondo quanto previsto dal Ccnl. e dalla sussistenza del posto in organico. Infatti l’art. 4, comma 14, del Ccnl. 14 settembre 2000, dispone che “i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale hanno diritto di tornare a tempo pieno alla scadenza di un biennio dalla trasformazione, anche in soprannumero oppure, prima della scadenza del biennio, a condizione che vi sia la disponibilità del posto in organico”. La previsione della contrattazione collettiva sopra riportata trova riscontro nell’art. 6, comma 4, del Dl. n. 79/97, convertito dalla Legge n. 140/97, a tenore del quale ”i dipendenti che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale hanno diritto di ottenere il ritorno al tempo pieno  alla scadenza di un biennio dalla trasformazione, nonché alle successive scadenze previste dai contratti collettivi. La trasformazione del rapporto a tempo pieno avviene anche in sovrannumero, riassorbibile con le successive vacanze”.

Corte dei conti Lombardia – Delibera n. 298 del 21 settembre 2015


Related Articles

“Recovery Fund”: la Commissione Ue approva il “Pnrr” italiano a pieni voti, l’unica ombra è sulla voce “Costi”

Il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” è stato ufficialmente approvato dalla Commissione europea con 10 “A” e una sola

Responsabilità: assolti 2 Tecnici accusati di aver procurato danno sovrastimando il valore di un terreno acquistato dal Comune

Corte dei conti – Sezione prima giurisdizionale centrale d’Appello – Sentenza n. 408 del 13 marzo 2014 Oggetto Assoluzione di

Scuole di infanzia e Asili nido: la Corte Liguria fa il punto sulle norme che regolano le assunzioni introdotte dalla Manovra 2016

Nella Delibera n. 7 del 10 febbraio 2017 della Corte dei conti Liguria, un Comune ha chiesto un parere in