Trasmissione telematica dei corrispettivi: non dovuta per gli spettacoli certificati già con misuratori fiscali o biglietterie automatizzate

Trasmissione telematica dei corrispettivi: non dovuta per gli spettacoli certificati già con misuratori fiscali o biglietterie automatizzate

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 506 del 10 dicembre 2019, ha fornito chiarimenti all’obbligo o meno di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’art. 2 del Dlgs. n. 127/2015, da parte di una Associazione senza scopo di lucro che organizza spettacoli teatrali dal vivo.

Trattasi delle attività indicate al punto 4, della Tabella “C”, allegata al Dpr. n. 633/1972, cui si applica il regime Iva previsto dall’art. 74-quater dello stesso Decreto, che al comma 2 prevede l’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante apparecchi misuratori fiscali ovvero mediante biglietterie automatizzate.

L’Associazione provvede ad inviare periodicamente alla Siae i dati relativi ai riepiloghi giornalieri e mensili, come disposto dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 23 luglio 2001.

Al riguardo, l’Agenzia ha ricordato che il citato art. 2 del Dlgs. n. 127/2015 ha introdotto, a carico dei soggetti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate (per le quali, ai sensi dell’art. 22 del Dpr. n. 633/1972, non è obbligatoria l’emissione della fattura, se non su richiesta del cliente), specifici obblighi di memorizzazione dei dati dei corrispettivi giornalieri e trasmissione degli stessi all’Agenzia delle Entrate.

In particolare, il comma 1 del citato art. 2 dispone che, “a decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del Dpr. n. 633/1972 memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri […]obbligo anticipato al 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a Euro 400.000. Con Dm. 10 maggio 2019 sono stati disposti specifici esoneri dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri in ragione della tipologia di attività esercitata, tra le quali non è ricompresa l’attività di spettacolo e quelle ad esse connesse.

La disciplina relativa alle suddette attività è tuttavia contenuta nell’art. 74-quater del Dpr. n. 633/1972, che deroga alla normativa ordinaria in materia Iva relativamente al momento impositivo e alle modalità di certificazione dei corrispettivi.

Nel dettaglio, le prestazioni spettacolistiche e quelle ad esse accessorie si considerano effettuate nel momento in cui ha inizio l’esecuzione delle manifestazioni, ad eccezione delle operazioni eseguite in abbonamento per le quali l’Imposta è dovuta all’atto del pagamento del corrispettivo.

Con riferimento invece alle modalità di certificazione dei corrispettivi, il citato art. 74-quater stabilisce che le prestazioni indicate nella Tabella “C” del Dpr. n. 633/1972, sono certificate con il rilascio di un titolo di accesso emesso mediante misuratori o biglietterie automatizzate nel rispetto della disciplina di cui alla Legge n. 18/1983. Con Decreto Ministero delle Finanze 13 luglio 2000 sono state stabilite le caratteristiche tecniche dei citati misuratori. L’art. 4 dello stesso Decreto impone l’obbligo di trasmissione dei dati dei corrispettivi alla Siae prevedendo che gli strumenti di emissione dei titoli di accesso (misuratori fiscali e biglietterie automatizzate) siano abilitati all’emissione di un prospetto riepilogativo giornaliero.

Alla luce di quanto sopra, l’Agenzia ha concluso che i corrispettivi relativi alle attività spettacolistiche sono esclusi dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi di cui all’art. 2 del Dlgs. n. 127/2015, in quanto (almeno in via generale e salvo deroghe, legate al limitato volume d’affari di tali attività, riscontrato spesso in molte realtà degli Enti Locali), tutti i dati relativi ai titoli di accesso emessi sono già oggetto di separata trasmissione alla Siae.

Resta invece l’obbligo dell’invio telematico dei dati dei corrispettivi relativi alle attività accessorie diverse dai biglietti d’ingresso, tradizionalmente documentati con scontrino o ricevuta fiscale.


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