Trattamento accessorio del personale dipendente comunale: deroga all’applicazione dell’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10

Trattamento accessorio del personale dipendente comunale: deroga all’applicazione dell’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10

Nella Delibera n. 201 del 21 novembre 2014 della Corte dei conti Puglia, un Sindaco sottopone alla Sezione un quesito diretto ad accertare la possibilità di escludere dall’ambito applicativo dell’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10, le spese sostenute per remunerare il personale coinvolto nella gestione dei “bonus elettrico e bonus gas”, detratti gli oneri per il funzionamento dell’Ufficio stesso, considerato che, in alternativa, il costo da riconoscere ai Caf sarebbe a carico dei bilanci delle Amministrazioni pubbliche. La Sezione ha precisato che, ogni qual volta si sia in presenza di risorse potenzialmente destinabili alla generalità dei dipendenti di un Ente attraverso lo svolgimento della contrattazione integrativa, queste debbano rientrare nell’aggregato da considerare ai fini del rispetto nel limite imposto dall’art. 9, comma 2-bis del Dl. n. 78/10. La Sezione in particolare ha osservato la Delibera n. 26/14 della Sezione Autonomie, alla quale le Sezioni regionali sono tenute a conformarsi ai sensi dell’art. 6, comma 4, del Dl. n. 174/12, convertito nella Legge n. 213/12, e che ha chiarito che la norma dettata dall’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10 si inserisce nel quadro delle disposizioni di contenimento della spesa per il personale aventi natura cogente e inderogabile, in quanto rispondenti ad imprescindibili esigenze di riequilibrio della finanza pubblica ancorate al rispetto di rigidi obblighi comunitari. Quindi, è da considerare di stretta interpretazione e non sono consentite limitazioni del suo nucleo precettivo in contrasto con il valore semantico dell’espressione normativa utilizzata che, richiamando “l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale”, denota una evidente volontà di ricomprendere nella fattispecie normativa ogni genere di risorse funzionalmente destinate ad offrire copertura agli oneri accessori del personale, senza alcuna considerazione per l’origine o la provenienza delle risorse se non sotto il profilo della presenza di un vincolo di destinazione giuridicamente rilevante. Conseguentemente, la Sezione ha ritenuto che nessuna deroga all’applicazione dell’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10 possa consentirsi per la remunerazione del trattamento accessorio del personale dipendente comunale addetto all’Ufficio “Bonus gas e bonus elettrico”, posto che nel computo del tetto di spesa rientrano tutte le risorse stanziate in bilancio con vincolo di destinazione al trattamento accessorio del personale.


Tags assigned to this article:
personale P.A.trattamento accessorio

Related Articles

Liquidazione periodica trimestrale Iva: come contabilizzare la quota di interessi maturati?

Il testo del quesito: “Con riferimento alla liquidazione periodica trimestrale Iva si chiede un parere sulle modalità di contabilizzazione della

Trasferimenti erariali: disposto il saldo 2020 degli oneri di stabilizzazione per il personale ex Eti

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per la Finanza locale, con il Comunicato n. 2 del 12 ottobre 2020, ha

Enti Locali: certificazione copertura costi dei “servizi a domanda individuale”

Nella Sentenza n. 2843 del 4 marzo 2020 del Tar Lazio, i Giudici hanno statuito in merito all’impugnazione, da parte