(Adnkronos) –
Attacco missilistico russo contro Zaporizhzhia. Il raid che ha colpito un edificio di cinque piani, crollato dopo il bombardamento. Almeno tre i morti, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. Le squadre dei servizi di emergenza hanno finora tratto in salvo undici persone e continuano a scavare tra le macerie cercando superstiti. Tra i sopravvissuti una donna incinta, ha confermato il servizio di emergenza statale ucraino in un post su Facebook. Secondo l’Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia sembrerebbe che nell’attacco sia stato usato un missile S-300.
Il raid russo su Zaporizhzhia è un’azione di uno “Stato terrorista” che vuole far regnare il “terrore”, ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky su Telegram. “Lo Stato terrorista vuole che ogni giorno sia un giorno di terrore per il nostro popolo – ha scandito Zelensky – Ma il diavolo non regnerà nella nostra terra. Scacceremo tutti gli occupanti e saranno senza dubbio giudicati per le loro azioni”. Il presidente ucraino ha confermato che nel raid russo sono stati distrutti tre piani di un palazzo e che le operazioni di soccorso vanno avanti.
“Zaporizhzhia resiste coraggiosamente all’aggressore russo, che per rappresaglia attacca i civili. Un edificio a più piani è stato deliberatamente colpito la scorsa notte: tre piani sono completamente distrutti, persone sono morte. Continuiamo a cercare sotto le macerie. Le mie condoglianze alle vittime. Non lo perdoneremo”, ha scritto su Twitter la first lady ucraina, Olena Zelenska.
Intanto secondo Natalia Humeniuk, portavoce del comando operativo meridionale ucraino, Mosca non dispone delle truppe necessarie per aprire un nuovo fronte della sua guerra contro l’Ucraina in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldova.
Malgrado i timori su possibili piani russi per la Moldova, Mosca, secondo Humeniuk, non può trasportare in zona la quantità di forze necessaria a creare problemi all’Ucraina a partire da un nuovo fronte, perché per farlo dovrebbe attraversare lo spazio aereo ucraino o Nato. E qualora una “mossa disperata” venisse compiuta a partire da quella zona, le forze che controllano i confini ucraini sarebbero abbastanza resistenti da gestirla.
“Quelle forze ora concentrate sul territorio della Transnistria – ha dichiarato Humeniuk, citata da Ukrinform – molto probabilmente seguono con grande sorpresa le notizie riguardanti il loro potenziale bellico diffuse dalla propaganda russa”.
“Le nostre forze sono concentrate lungo il confine e sono adeguate a contenere la minaccia ipoteticamente possibile qualora decidessero di compiere una mossa disperata”, ha concluso.




