(Adnkronos) –
Mosca ha dispiegato missili Iskander e S-400 in Bielorussia. Lo ha dichiarato il portavoce dell’aviazione ucraina, Yurij Ihnat, citato da Ukrinform. Le forze russe hanno inoltre posizionato sistemi missilistici S-300 nella regione di Donetsk, ha aggiunto, con l’obiettivo di lanciarli sia sulle infrastrutture delle città vicine al fronte che contro i soldati ucraini.
Il fronte di Donetsk è l’area più difficile e dura del fronte, ha detto oggi la vice ministra ucraina della Difesa, Hanna Maliar. “La liberazione di Kherson ha demoralizzato i soldati e la società russi, per questo cercano dove applicare la forza per sollevarsi il morale. Stanno concentrando i loro sforzi nell’est (dell’Ucraina) e il fronte più caldo è l’oblast di Donetsk”, ha affermato Maliar, citata da Ukrainska Pravda. Solo il maltempo ha impedito ora ai russi di condurre attacchi con la stessa intensità della settimana scorsa, ha proseguito la vice ministra, sottolineando che le forze ucraine hanno respinto tutti gli attacchi.
Le autorità ucraine evacueranno i civili dalle aree appena liberate nelle regioni di Kherson e Mykolaiv perché i danni alle infrastrutture renderanno difficile superare il freddo dell’inverno. Ai residenti è stato consigliato di trasferirsi in aree più sicure, ha detto la vice premier ucraina Irina Vereshchuk, citata dal Guardian. Il governo fornirà mezzi di trasporto, alloggio e cure mediche agli evacuati, ha aggiunto.
Intanto il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha chiesto alla Nato di prestare maggiore attenzione alla Bielorussia poiché “è chiaro” che partecipa alla guerra mettendosi “a completa disposizione” di Mosca e dei suoi interessi. “Ci sono soldati russi in territorio bielorusso, pronti per partire per le zone di guerra in Ucraina”, ha dichiarato Nauseda in un’intervista all’emittente Current Time TV.
“Dobbiamo pensarci”, ha aggiunto, precisando di essersi messo in contatto con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per sollecitare l’Alleanza a prestare maggiore attenzione “al fattore” Bielorussia. Nauseda ha ricordato che il suo Paese ha in comune con la Bielorussia una frontiera lunga 600 chilometri e ha reso noto che la Lituania è stata vittima di attacchi ibridi, principalmente, ha detto, attraverso il ricorso all’immigrazione illegale. “Abbiamo costruito barriere ma nessuna di queste potrà aiutarci con i missili”.




