Sono 41 le opere pubbliche ritenute strategiche ed inserite nel PNRR e nel PNC che sono state ‘salvate’ dall’applicazione della legge regionale 12/2022, che prevede procedure più snelle per le variazioni urbanistiche legate ad interventi inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza o nel Piano nazionale degli investimenti complementari. “Questi investimenti – spiegano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore regionale all’urbanistica Filippo Boni – sono molto attesi dai territori ed hanno un valore complessivo di oltre 450 milioni di euro, ma con procedure ordinarie avrebbero potuto superare i termini stringenti per la realizzazione delle opere, fissati dai Piani al 2026. La Regione Toscana ha mostrato lungimiranza e nella precedente legislatura, con una legge di iniziativa consiliare, ha semplificato i procedimenti relativi all’approvazione delle varianti agli strumenti della pianificazione territoriale, creando le condizioni per abbattere le tempistiche burocratiche senza diminuire il controllo su aspetti fondamentali come la sostenibilità o la sicurezza”.

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