Nel corso della seduta della Conferenza Unificata del 20 ottobre 2016, Governo, Regioni e Comuni hanno raggiunto l’intesa relativa all’adozione di un Regolamento edilizio-tipo di cui all’art. 4, comma 1-sexies del Dpr. 6 giugno 2001, n. 380.
Lo Schema di Regolamento è stato reso noto sotto forma di Allegato (n. 1) all’Intesa stessa, il cui testo è stato pubblicato sulla G.U. n. 268 del 16 novembre 2016. I successivi Allegati recano le definizioni uniformi (Allegato A) e la raccolta delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia (Allegato B).
Come precisato dall’art. 1, comma 2, dell’Intesa, lo Schema di Regolamento edilizio tipo e i relativi Allegati costituiscono livelli essenziali delle prestazioni concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
Le Regioni dovranno recepire lo Schema di Regolamento entro 180 giorni dalla data di adozione dell’Intesa. Le stesse hanno facoltà, nel rispetto della struttura generale uniforme dello Schema di Regolamento edilizio tipo approvato, di specificare e/o semplificare l’indice.
Nel caso in cui, al momento della sottoscrizione dell’Intesa, siano vigenti norme regionali che prevedono termini perentori entro i quali i Comuni sono tenuti ad adeguare i propri strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica ai contenuti delle normative regionali, il recepimento comunale dello Schema di Regolamento edilizio tipo e relativi Allegati avviene entro il medesimo termine, secondo le modalità di gestione della fase transitoria definite dalle Regioni stesse.
I soggetti coinvolti (Governo, Regioni e Comuni) si sono impegnati a monitorare, almeno una volta all’anno, l’attuazione del Regolamento edilizio. I risultati di tale verifiche saranno analizzati al fine di valutare l’eventuale necessità di aggiornare lo Schema.




