Corte dei conti Sardegna, Delibera n. 15 del 20 gennaio 2025

La Sezione ha avviato un’analisi sui rendiconti 2019, 2020 e 2021 di un Comune, evidenziando criticità nella gestione finanziaria. Viene richiesto al Comune di chiarire le cause del disavanzo di amministrazione rilevato al 31 dicembre 2019, la gestione dei residui e le discrepanze riscontrate nei documenti contabili. Particolare attenzione è posta sull’utilizzo delle risorse vincolate per coprire spese correnti, senza il loro reintegro nei tempi previsti, e sulla necessità di rispettare l’indicatore di tempestività dei pagamenti.

L’Organo di revisione contabile è, inoltre, invitato a correggere alcune incongruenze nei questionari trasmessi.

Il Comune è tenuto a fornire chiarimenti entro il 30 aprile 2025; in particolare, la Sezione evidenzia che l’utilizzo delle entrate a destinazione vincolata per coprire spese correnti deve avvenire con particolare prudenza e diligenza, nel rispetto dell’art. 195 del Dlgs. n. 267/2000. Le somme vincolate utilizzate per esigenze di liquidità devono essere reintegrate con le prime entrate libere disponibili. Il mancato ripristino nei tempi previsti può compromettere gli equilibri di bilancio e la corretta gestione finanziaria dell’ente. Viene sottolineato che il ricorso a tali risorse dovrebbe avvenire solo in caso di temporanea carenza di liquidità, garantendo il successivo reintegro per evitare il rischio di pregiudicare la finalità originaria delle risorse vincolate.

Inoltre, viene richiamata la necessità di rispettare i limiti previsti dall’art. 222 del Tuel, che stabilisce il tetto massimo di utilizzo delle anticipazioni di tesoreria. La Sezione richiama anche la giurisprudenza contabile, sottolineando l’importanza di una rigorosa contabilizzazione delle entrate vincolate per un controllo costante del loro utilizzo e per evitare il rischio di compromettere la gestione delle spese obbligatorie dell’ente.

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