Validità delle graduatorie concorsuali: le nuove scadenze previste dalla Legge di conversione del Decreto sulle crisi aziendali

Validità delle graduatorie concorsuali: le nuove scadenze previste dalla Legge di conversione del Decreto sulle crisi aziendali

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 257 del 2 novembre 2019, la Legge 2 novembre 2019, n. 128, di conversione del Dl. 3 settembre 2019, n. 101, recante “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”, meglio noto come “Decreto sulle crisi aziendali”.

Tra le numerose misure introdotte dal Decreto, assume rilevo per le P.A la previsione di allungamento dei termini di validità delle graduatorie concorsuali previsti dalla Legge n. 145/2018 (“Legge di bilancio 2019”).

In particolare, l’art. 6-bis – rubricato “Armonizzazione dei termini di validità delle graduatorie di concorsi pubblici” – ha novellato il comma 362 e introdotto i commi 362-bis e 362-ter alla citata Legge n. 145/2018.

In primo luogo, il nuovo comma 362 ha prorogato la validità delle graduatorie approvate nel 2016 che resteranno valide fino al 30 settembre 2020, quelle approvate nel 2017 fino al 31 marzo 2021, quelle approvate nel 2018 fino 31 dicembre 2021 e che quelle approvate a partire dal 1° gennaio 2019 saranno valide per i 3 anni successivi alla data di approvazione.

Il successivo comma 362-bis ha previsto che le graduatorie approvate tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2015 mantengano validità fino al 30 settembre 2020, stessa data di scadenza fissata per le graduatorie dei concorsi approvate nel 2016.

L’ultimo elemento di novità è costituito dalla scelta di considerare ancora valide fino al 31 marzo 2020 le graduatorie dei concorsi approvate nel 2011 (comma 363-ter). In tal caso, gli idonei di queste graduatorie dovranno essere sottoposti a un apposito esame-colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità. La precedente disciplina, diversamente, prevedeva che le graduatorie dei concorsi approvate negli anni dal 2010 al 2013 erano valide fino al 30 settembre 2019 e che gli idonei dovevano partecipare a corsi di formazione e aggiornamento ed essere sottoposti a un esame-colloquio, mentre le graduatorie approvate nel 2014 erano valide fino allo scorso 30 settembre, senza alcuna verifica.

Alla luce delle modifiche introdotte, le singole Amministrazioni interessate dovranno, con una propria norma regolamentare, disciplinare lo svolgimento di questa prova selettiva, posto che il Legislatore consente ai singoli Enti, sia di prevedere un semplice colloquio, che di bandire un vero e proprio concorso. In entrambi i casi, ovviamente non sarà possibile modificare l’ordine della graduatoria, salvo che il primo degli idonei o i successivi non siano dichiarati inidonei.


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