Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, con Parere n. 38445 del 4 dicembre 2024, pubblicato il 14 marzo 2025, si è espresso sull’ammissibilità di una mozione su un argomento di interesse generale che esula dalle competenze del Consiglio Comunale.
Un Segretario comunale si è rivolto al Dait poiché un Consigliere comunale ha proposto una mozione per esprimere una posizione contraria alla Legge sull’Autonomia differenziata (Legge n. 86/2024) e per avviare una campagna informativa destinata alla cittadinanza.
Il Segretario aveva fatto notare che la questione affrontata dalla mozione non rientrava tra le competenze del Consiglio comunale e, per questo motivo, ha chiesto se fosse ammissibile inserirla comunque nell’Ordine del giorno per una discussione in Consiglio.
Il Ministero ha fatto notare che la normativa di riferimento, in particolare l’art. 43 del Tuel, riconosce ai Consiglieri comunali il diritto di iniziativa su qualsiasi questione sottoposta al Consiglio, incluse mozioni e interrogazioni. Inoltre, lo Statuto dell’Ente in questione rafforza questa possibilità, specificando che il Consiglio può discutere temi di carattere generale, anche quelli che vanno oltre le competenze comunali e può adottare atti che rappresentino orientamenti politici, sociali, economici e culturali.
Anche la giurisprudenza ha fornito spunti interessanti al riguardo. Sentenze come quelle del Tar Puglia, Tar Campania e Tar Toscana, hanno chiarito che le mozioni non sono atti amministrativi vincolanti, ma strumenti di dibattito politico; esse permettono di esprimere un indirizzo o una posizione su argomenti di interesse, anche non direttamente collegati alle competenze consiliari.
Il Tar Toscana, con la Sentenza n.1488/2013, ha sottolineato che una mozione può essere considerata un atto legittimo di indirizzo politico del Consiglio comunale, persino quando la materia esula dalle competenze specifiche.
In sintesi, sebbene la mozione trattata non sia strettamente di competenza comunale, esistono sia basi normative che giurisprudenziali per consentire la sua discussione in Consiglio comunale; di conseguenza, viene indicato che la mozione in oggetto può essere iscritta all’Ordine del giorno, al fine di permettere ai Consiglieri di confrontarsi sull’argomento ed, eventualmente, esprimere una posizione attraverso il voto.



