Corte dei conti Abruzzo, Delibera n. 43 del 17 marzo 2025
Nella fattispecie in esame, viene detto che, anche se non sono emerse gravi irregolarità nei documenti contabili dell’anno 2023 di un piccolo Comune, si è comunque deciso di approfondire la situazione economica e finanziaria dell’ente. Questo per verificare se ci siano eventuali criticità, soprattutto per quanto riguarda:
- il risultato di gestione
- gli equilibri di bilancio
- la disponibilità di cassa e i pagamenti
- I crediti e debiti residui
- Eventuali debiti non registrati ufficialmente.
È stata, inoltre, analizzata la relazione con eventuali enti collegati, per capire se rispettano le regole e che impatto possono avere sul bilancio del Comune. Tutto ciò per assicurare che i conti siano in ordine e la gestione finanziaria sia sana e sostenibile nel tempo.
La Sezione, nell’ambito delle funzioni di controllo attribuite dalla Legge n. 266/2005 e dal Dl. n. 174/2012, ha esaminato la situazione finanziaria di un ente locale per verificare il rispetto degli equilibri di bilancio, la sostenibilità del debito, la sana gestione finanziaria e la presenza di eventuali irregolarità contabili. Pur non rilevando gravi irregolarità tali da imporre misure correttive obbligatorie, la Sezione ha evidenziato alcune criticità da monitorare: l’equilibrio di bilancio presenta un indicatore negativo, il risultato di amministrazione è in disavanzo ed è stato avviato un piano di ripiano ai sensi dell’art. 188 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), la liquidità è diminuita e l’Ente deve garantire il corretto reintegro della cassa vincolata, i residui attivi e passivi richiedono un monitoraggio attento, soprattutto quelli molto vecchi, la capacità di riscossione è debole e incide negativamente sull’ammontare del fondo crediti di dubbia esigibilità, l’indice di tempestività dei pagamenti è superiore al limite previsto dal Dlgs. n. 231/2002 e non è stato accantonato il Fondo garanzia debiti commerciali come richiesto dalla Legge n. 145/2018, manca un regolamento per le spese di rappresentanza come previsto dal Tuel; infine, l’Ente deve completare la riconciliazione dei rapporti finanziari con le Società partecipate.
In sintesi, la Sezione non adotta provvedimenti vincolanti ma segnala all’Ente la necessità di porre attenzione a più aspetti della gestione per evitare futuri squilibri e garantire il rispetto delle regole in materia di finanza pubblica.





