L’Anac, con l’Atto di segnalazione n. 1/15, inviato a Governo e Parlamento, ha espresso alcune osservazioni riguardanti la disciplina delle verifiche antimafia da effettuarsi obbligatoriamente mediante consultazione, anche in via telematica, di apposito elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, come da ultimo modificata dall’art. 29, comma 1, del Dl. n. 90/14. L’Anac specifica che se da una parte il Legislatore impone come obbligatorio l’utilizzo delle “white list”, dall’altro, non prevede in modo chiaro ed esplicito un corrispondente obbligo per le imprese e gli operatori economici di iscriversi in tali elenchi.




