È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2025, il Decreto 27 dicembre 2024 del Ministero dell’Interno, che disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi ai Comuni per la realizzazione di impianti di videosorveglianza, nell’ambito dei “Patti per la Sicurezza urbana”. Per l’anno 2024 le risorse disponibili ammontano complessivamente a 24,5 milioni di Euro, di cui 5,5 milioni aggiuntivi provenienti dal “Fondo unico Giustizia”.
Il Provvedimento dà attuazione all’art. 1, comma 677, della “Legge di bilancio 2023” (Legge n. 197/2022), così come modificato dal Decreto-legge n. 123/2023. Le risorse sono finalizzate al potenziamento della sicurezza urbana tramite l’installazione di impianti di videosorveglianza, in coerenza con gli obiettivi dei “Patti per la Sicurezza” stipulati tra Prefetti e Sindaci.
Possono presentare richiesta:
- i Comuni,
- le Unioni di Comuni,
- le Associazioni di Comuni costituite ex art. 30 Tuel
che abbiano:
- sottoscritto un “Patto per la Sicurezza urbana” che prevede Interventi di videosorveglianza;
- un Progetto approvato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica;
- la disponibilità (o l’impegno all’iscrizione) delle somme per la manutenzione quinquennale degli Impianti.
Sono esclusi:
- i Comuni che hanno già beneficiato dei finanziamenti nelle ultime 3 edizioni del Bando;
- i Comuni della Regione Trentino-Alto Adige;
- i Progetti che richiedano un contributo statale superiore a 250.000 Euro o riguardino la semplice sostituzione/manutenzione di Impianti esistenti.
Le Domande dovranno essere presentate alle Prefetture-Utg entro 90 giorni dalla pubblicazione del Decreto in Gazzetta (ossia entro il 26 giugno 2025). Le Prefetture trasmetteranno le richieste al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – entro ulteriori 30 giorni.
Ogni Istanza dovrà essere corredata da:
- il Progetto almeno di primo livello;
- l’inserimento (o impegno a inserimento) nel “Piano triennale delle Opere pubbliche”;
- la documentazione di identità del firmatario.
Le richieste saranno esaminate da una Commissione ministeriale, che attribuirà un punteggio fino a 45 punti sulla base dei seguenti criteri:
- indice di delittuosità del Comune (max 25 punti);
- popolazione residente (fino a 8 punti per i piccoli Comuni);
- forma associata (10 punti a Unioni e Associazioni di Comuni);
- quota di cofinanziamento (max 10 punti in base alla proporzione rispetto al costo totale).
A parità di punteggio si applicano ulteriori criteri di priorità, tra cui il dissesto finanziario, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e il livello avanzato di progettazione.
La graduatoria definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno. I Progetti saranno finanziati in ordine di punteggio fino all’esaurimento della dotazione di 24,5 milioni di Euro, iscritti sul capitolo 7416 del bilancio del Viminale.
Gli Enti beneficiari dovranno:
- rendere esecutivi i progetti entro 120 giorni dalla Comunicazione;
- approvare la determinazione a contrarre entro i successivi 30 giorni;
- rispettare tempi e procedure pena la revoca del contributo.
L’erogazione avverrà per stati di avanzamento, subordinata alla presentazione di fideiussione a garanzia, e articolata in quattro tranche: 20% alla stipula del contratto, 40% all’avvio lavori, 30% alla chiusura dei lavori, 10% a collaudo avvenuto.




