“Whistleblowing”: pubblicate le Linee-guida Anac e attivata la nuova Piattaforma per le segnalazioni

Sono in vigore nuove Linee-guida Anac per la presentazione delle segnalazioni esterne ed è stata attivata la nuova Piattaforma per l’invio.

Una notizia, pubblicata lo scorso 14 luglio 2023 sul sito di Anac, rende nota l’entrata in vigore delle nuove Linee-guida dell’Autorità per la presentazione delle segnalazioni esterne e per la relativa gestione. 

Le nuove Linee-guida forniscono indicazioni e princìpi di cui gli Enti pubblici e privati possono tener conto per i propri canali e modelli organizzativi interni, su cui Anac si riserva di adottare successivi Atti di indirizzo. 

Anac informa inoltre di aver pubblicato anche il nuovo Regolamento per la gestione delle segnalazioni esterne e per l’esercizio del potere sanzionatorio Anac

Gli obiettivi della nuova disciplina

La nuova disciplina sul “whistleblowing” è orientata, da un lato, a garantire la manifestazione della libertà di espressione e d’informazione, che comprende il diritto di ricevere e di comunicare informazioni, nonché la libertà e il pluralismo dei media. Dall’altro, è strumento per contrastare (e prevenire) la corruzione e la cattiva amministrazione nel Settore pubblico e privato. 

Chi segnala fornisce informazioni che possono portare all’indagine, all’accertamento, e al perseguimento, dei casi di violazione delle norme, rafforzando in tal modo i Principi di trasparenza e responsabilità delle Istituzioni democratiche. Le nuove norme hanno l’obiettivo di garantire la protezione – sia in termini di tutela della riservatezza che di tutela da ritorsioni – dei soggetti che si espongono con segnalazioni, denunce o, con il nuovo istituto della divulgazione pubblica, contribuiscono all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per la stessa Amministrazione o Ente di appartenenza e, di riflesso, per l’interesse pubblico collettivo. 

Tale protezione viene ora ulteriormente rafforzata ed estesa a soggetti diversi da chi segnala, come il facilitatore o le persone menzionate nella segnalazione, a conferma dell’intenzione, del Legislatore europeo e italiano, di creare condizioni per rendere l’istituto in questione un importante presidio per la legalità e il buon andamento delle Amministrazioni/Enti. 

Le tappe

Le disposizioni del Dlgs. n. 24/2023 producono effetti a decorrere dal 15 luglio 2023 per i soggetti del Settore pubblico e per i soggetti del Settore privato che hanno impiegato nell’ultimo anno una media di lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, superiore a 249. Pertanto, le segnalazioni e le denunce all’Autorità giudiziaria effettuate fino alla data del 14 luglio 2023 continuano ad essere disciplinate dal previgente assetto normativo e dalle vecchie Linee-guida Anac.

Solo per i soggetti del Settore privato che hanno impiegato nell’ultimo anno una media di lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, fino a 249 la nuova disciplina produce effetti dal 17 dicembre 2023.

Con una successiva Notizia, pubblicata il 20 luglio 2023, Anac ha inoltre comunicato che è in funzione sul Portale la nuova versione della Piattaforma di “whistleblowing”, messa a disposizione dall’Autorità sul proprio sito web. La nuova versione rappresenta un’evoluzione importante della vecchia Piattaforma in termini architetturali e di sicurezza, e implementa i nuovi Moduli di segnalazione (ambito pubblico e privato) adeguati alle previsioni del Dlgs. n. 24/2023.

Anac informa che è stata operata la migrazione di dati e documenti dalla vecchia Piattaforma, ed è stato facilitato l’accesso e la fruizione per l’utente.

Inoltre, attraverso schede sintetiche e di immediata comprensione, vengono illustrate tutte le novità della legge, e gli strumenti a disposizione per segnalare eventuali illeciti.