Dal 1° gennaio 2016, le prestazioni socio-sanitarie, assistenziali ed educative rese dalle Cooperative sociali e dai loro Consorzi, in appalto o convenzione, a favore di determinate categorie deboli (es. anziani, disabili, minori, ecc), non saranno più esenti Iva bensì soggette ad una nuova aliquota: il 5%.
La disposizione è stata inserita nel testo del Disegno di legge per la “Manovra finanziaria 2016”, licenziato dal Senato lo scorso 20 novembre 2015. Il testo è ora passato alla Camera in seconda lettura.
Salvo nuovi emendamenti, ai sensi dell’art. 1, comma 546, le Cooperative non potranno più optare per il regime di esenzione Iva per le prestazioni rese “in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni”.
Si evidenzia che il comma 547 specifica che la previsione in questione si applicherà sui “contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge”. Pertanto, per gli Enti Locali – laddove la norma dovesse giungere all’approvazione nell’attuale formulazione – sarebbe opportuno provvedere a stipulare eventuali nuovi contratti e rinnovi entro il 31 dicembre 2015.




