Acquisto arredi Casa di riposo: la percezione di contributi esterni non consente di derogare alle limitazioni ex “Legge di stabilità 2013”

Nella Delibera n. 98 del 10 dicembre 2015 della Corte dei conti Sardegna, un Sindaco chiede un parere sulla possibilità di procedere all’acquisto di arredi e mobili per il funzionamento della Casa di riposo, con fondi regionali e/o provinciali, non avendo effettuato alcuna spesa per tale causale negli anni 2010 e 2011. La questione all’esame concerne la corretta interpretazione dell’art. 1, comma 141, della Legge n. 228/12. La Sezione afferma che la totale assenza di spese per l’acquisto di mobili e arredi negli esercizi 2010 e 2011 non determina un divieto assoluto di effettuare spese di detta specifica tipologia nell’esercizio 2015, bensì, nell’eventualità in cui l’Ente, nell’esercizio della propria autonomia organizzative e finanziaria, decida di effettuarle, la necessità di ridurre, per un importo almeno pari alla spesa sostenuta in detto esercizio per l’acquisto di mobili e arredi, la spesa complessiva sostenuta nel medesimo esercizio per le varie tipologie di spese per consumi intermedi soggette a limitazione, in modo tale da garantire il globale raggiungimento degli obiettivi complessivi di contenimento. Inoltre, la Sezione sottolinea che compete all’Ente Locale la puntuale e rigorosa verifica del rispetto in concreto dei limiti e vincoli statuiti dal Legislatore. Restano quindi ferme la piena ed esclusiva discrezionalità dell’Ente nel procedere o meno alle spese in oggetto e l’eventuale conseguente responsabilità amministrativa e disciplinare in capo ai Dirigenti in caso di violazione di detti limiti e vincoli. Per quanto concerne la possibilità di escludere dall’ambito applicativo dell’art. 1, comma 141, della Legge n. 228/12, la spesa per mobili e arredi sostenuta grazie ad eventuali finanziamenti regionali e/o provinciali, la Sezione ritiene che, poiché la normativa richiamata si inserisce nel quadro di misure statali di coordinamento della finanza pubblica cogenti anche nelle Regioni a Statuto speciale, la percezione di finanziamenti o contributi esterni non consente di derogare alle limitazioni introdotte dal Legislatore nazionale.

Delibera n. 98 del 10 dicembre 2015 – Corte dei conti Sardegna