Nella Sentenza n. 13390 del 26 novembre 2015, il Tar Lazio afferma che la esatta determinazione del costo del lavoro è fondamentale per la valutazione dell’attendibilità dell’offerta.
Secondo i Giudici, infatti, la determinazione del costo del lavoro in misura inferiore a quella reale, oltre a costituire indice di inattendibilità economica dell’offerta, falsa il libero gioco concorrenziale richiesto nelle gare pubbliche ed è fonte di pregiudizio per le altre imprese partecipanti alla gara che abbiano correttamente valutato i costi delle retribuzioni da erogare.
A supporto di tale principio il Tar cita una specifica norma del Dlgs. n. 163/06, l’art. 86, comma 3-bis, in base al quale, “nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture”.




