Concessione di aree verdi abbandonate o in disuso: serve sempre il rispetto delle norme di evidenza pubblica

L’Amministrazione di Roma Capitale ha sottoposto all’Anac una richiesta di parere sull’attuazione del programma denominato “Punti Verde Qualità”, avente ad oggetto la realizzazione di opere e la gestione, da parte di privati, di aree verdi abbandonate di proprietà del Comune e di aree non attrezzate e/o insufficientemente attrezzate. Tale Programma  avrebbe dovuto valorizzare aree urbane verdi in disuso, attraverso l’affidamento – con gara – della costruzione di opere e gestione in convenzione di aree parzialmente sistemate (e manutenute) a verde pubblico e parzialmente sfruttate a fini di lucro, da individuare sulla base delle proposte dei proponenti, individuati indistintamente in soggetti pubblici e privati.

L’Anac, nel Parere AG 80/15/AP del 4 novembre 2015, afferma che il Programma in questione e i relativi affidamenti in concessione delle costruzioni di opere nelle aree verdi messe a disposizione dal Comune abbiano seguito procedure del tutto sui generis, svincolate e non compatibili con la disciplina dei contratti pubblici. L’Autorità rileva che gli affidamenti appaiono avvenuti in contrasto radicale, plurimo e diffuso, con i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e rivelano un’applicazione disinvolta, poco razionale e di compromessa legittimità delle norme di evidenza pubblica, unitamente a quelle di una sana e prudente gestione delle risorse  pubbliche.

Parere Anac AG 8015AP del 4 novembre 2015