“Legge di stabilità 2016”: la Manovra finanziaria per il 2016 è Legge

Con 162 voti a favore e 125 contrari, il Senato ieri ha approvato in via definitiva il “Ddl. Stabilità 2016”. Sul testo, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto – a nome del Governo – la questione di fiducia, dando così un colpo di spugna ai circa 800 emendamenti presentati in Commissione bilancio e già respinti in quella sede.

Restano ferme dunque le cospicue novità introdotte nell’ultimo passaggio a Montecitorio. Il testo è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Segnaliamo qui di seguito alcuni passaggi della Manovra particolarmente importanti per i Comuni, messi in evidenza dall’Anci nella propria Nota di lettura:

  • superamento del Patto di stabilità interno grazie al riconoscimento del contributo dato negli anni dai Comuni sul versante della Manovra finanziaria. La nuova regola si basa in sintesi su un saldo tra entrate finali di competenza e spese finali di competenza, con l’inserimento del “Fondo pluriennale vincolato” non finanziato da debito – che può determinare l’avvio di un ciclo espansivo, in grado di rilanciare gli investimenti e la crescita;
  • nessun taglio di risorse ai Comuni;
  • integrale compensazione del mancato gettito derivante dall’abrogazione del prelievo immobiliare dell’abitazione principale e dei terreni agricoli;
  • possibilità data ai Comuni sotto i 10.000 abitanti di acquistare lavori, beni e servizi fino a 40.000 Euro in autonomia, senza l’obbligo di servirsi fino a tale cifra alle Centrali uniche di committenza;
  • il contributo dato alle Città metropolitane di 250 milioni di Euro, che evita il raddoppio del taglio previsto dalla “Legge di stabilità 2015”;
  • esclusione dal saldo di 480 milioni per interventi di edilizia scolastica;
  • il rifinanziamento del Fondo compensativo Imu/Tasi per 390 milioni.