Il “de minimis” non era un obbligo: la Sicilia aveva un’altra strada

di Riccardo Compagnino

Nel dibattito sugli incentivi alle imprese finanziati con risorse regionali si è affermata negli anni una convinzione che merita di essere rivista: quella secondo cui il ricorso al regime europeo del “de minimis” sarebbe stato un passaggio inevitabile. Ma è davvero così?

La risposta, alla luce del diritto europeo e dell’ordinamento della Regione Siciliana, è tutt’altro che scontata.

Il “de minimis” è uno strumento previsto dall’Unione europea per consentire agli Stati membri di concedere aiuti di modesta entità senza l’obbligo della preventiva autorizzazione della Commissione. È una semplificazione procedurale, non un principio generale

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